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Elezioni politiche. Le proposte dei partiti sulla crisi.

Disoccupazione, migranti, agevolazioni fiscali e abolizione della Legge Fornero.

E ancora, misure a sostegno della famiglia, introduzione della pensione di cittadinanza e riduzione delle tasse. Sono questi alcuni dei temi che hanno infiammato il dibattito politico delle ultime settimane in vista delle elezioni del 4 marzo. Ma cosa prevedono i programmi elettorali dei principali partiti? Vediamo, nel dettaglio, quali sono i punti chiave dei programmi politici stilati da M5S, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Pd, Lega e Leu.

 

M5S - Ci sono i tagli agli sprechi e ai costi della politica, l'introduzione della pensione di cittadinanza, l'abolizione di "400 leggi inutili" ed il superamento della Legge Fornero e della cosiddetta Buona Scuola tra i "20 punti per la qualità della vita degli italiani" contenuti nel programma di governo del MoVimento 5 Stelle.

FORZA ITALIA/FRATELLI D'ITALIA/LEGA - Meno tasse e meno vincoli dall'Europa, ma anche più sostegno alla famiglia e più sicurezza per tutti. Sono alcuni dei 10 punti contenuti nel programma elettorale della coalizione di centrodestra, composta da Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d'Italia e Noi con l'Italia.

PD - "Per ogni euro investito in sicurezza, un euro andrà investito in cultura". E' quanto si legge sul programma elettorale del Partito Democratico che prevede, tra le altre cose, tagliare le tasse alle famiglie, introdurre il salario minimo garantito per tutti e investire in infrastrutture e "grandi opere" come la banda larga e l'alta velocità ferroviaria. 

 

LEU - Dignità e diritti per tutti i lavoratori, un "Grande Piano Verde" per la tutela ambientale e la "conversione ecologica dell'economia" e una distribuzione più equa del carico fiscale. E ancora, un welfare universale, un turismo sostenibile e delle politiche attive di pace e disarmo sono tra gli obiettivi contenuti nel programma elettorale di Liberi e Uguali. 

Come si vota

Domenica 4 marzo, dalle 7 alle 23, oltre 50 milioni di cittadini italiani (24,8 milioni maschi e 26,4 milioni femmine, più 4,2 milioni di elettori residenti all'estero) saranno chiamati alle urne per rinnovare il Parlamento. Si vota per la prima volta con il cosiddetto Rosatellum, per un terzo maggioritario, per due terzi proporzionale. Le schede elettorali riflettono questo sistema e chi andrà alle urne potrà riceverne: una di colore giallo per il Senato della Repubblica (per gli elettori che hanno compiuto 25 anni), l'altra di colore rosa per la Camera dei Deputati (per i cittadini con 18 anni).

LE SCHEDE - Le schede contengono il nome del candidato nel collegio uninominale nel rettangolo posto in alto. Nella stessa scheda, nella parte sottostante - dedicata ai colleghi plurinominali - sono riportati il contrassegno di ciascuna lista o coalizione di liste collegate al candidato del collegio uninominale. Nei collegi plurinominali, accanto ai simboli sono riportati i nominativi dei candidati contenuti in rettangoli contigui. ANTIFRODE - Le schede sono, come prevede la norma, di carta consistente e sono fornite a cura del ministero dell'Interno. Le dimensioni delle schede possono variare sulla base delle liste che concorrono alla competizione elettorale in una data circoscrizione/collegio. Quest'anno, per la prima volta, all'interno della scheda è inserito un tagliando antifrode.

Si vota per la prima volta con il cosiddetto Rosatellum, sistema misto proporzionale e maggioritario: un terzo dei candidati viene eletto in collegi uninominali e due terzi - con listini bloccati (da un minimo di 2 a un massimo di 4 candidati) - con il proporzionale. Sia per la Camera (al voto dai 18 anni compiuti) che per il Senato (dai 25 anni) si può votare mettendo una croce sulla lista prescelta. Questa possibilità permette di votare automaticamente anche per il candidato del collegio uninominale collegato, evitando eventuali contestazioni del voto. LA CROCE - Non è consentito il voto disgiunto: ma si può, in alternativa, scegliere di mettere la propria croce o solo sul nome del candidato uninominale (e il voto si estenderà alla lista o alle liste collegate in misura proporzionale ai voti ottenuti nel collegio da ogni singola lista) oppure su nominativo del candidato uninominale e sulla lista o su una delle liste collegate.

Ultima modifica il Lunedì, 19 Febbraio 2018 19:05
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