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Governo del cambiamento a lavoro. Vaccini, migranti e rider

Domani la fiducia in Parlamento

“Mi sembra che ci sia un accordo sul fatto di far partire la Flat tax sui redditi di impresa a partire dall'anno prossimo. Il primo anno per le imprese e poi a partire dal secondo anno si prevede di applicarla alle famiglie”. Lo ha detto il senatore della Lega Alberto Bagnai, parlando ad 'Agorà' su RaiTre, dei tempi e modi di introduzione della flat tax inserita nel 'Contratto per il governo del cambiamento' siglato da M5S e Lega.

Ideata per la prima volta nel 1956 dall'economista statunitense Milton Friedman, la flat tax è, letteralmente, una "tassa piatta", ovvero un sistema fiscale non progressivo, basato su un'unica aliquota fissa. L'asse giallo-verde, in particolare, una deduzione per le famiglie di 3mila euro. Il programma giallo-verde prevede "due aliquote fisse al 15 e al 20% per persone fisiche, partite IVA, imprese e famiglie" che andrebbero a sostituire le cinque aliquote attuali, che vanno dal 23 al 43%. La riforma fiscale sarebbe inoltre caratterizzata da "un sistema di deduzioni per garantire la progressività dell'imposta, in armonia con i principi costituzionali".

Il neoministro del Lavoro, Luigi Di Maio s'impegna per i rider giovane categoria,incontra i giornalisti e sottolineando la necessità di dare loro diritti come "l'assicurazione ed una paga minima dignitosa".

Anche sul versante vaccini ci sono delle affermazioni del neoministro della Salute Giulia Grillo, insediatasi oggi al Ministero di Lungotevere Ripa, sulla possibile modifica del decreto che ha introdotto l'obbligo vaccinale. "Avremo un rapporto sinergico col Mef, che speriamo possa portarci a qualcosa di concreto", ha anche aggiunto il ministro della Salute. "Dovremo trovare - ha detto - sinergia col Mef. Il Ministero dell'Economia è la mia grande preoccupazione. Ci teniamo a invertire una rotta dettata da varie motivazioni sul finanziamento del Servizio sanitario nazionale".

Invece Matteo Salvini suscita polverone con le dichairazioni su migranti da Tunisi tanto che l'ambasciatore italiano a Tunisi, Lorenzo Fanara, è stato convocato dal ministero degli Esteri per trasmettere il "profondo stupore" del governo del Paese nordafricano. Salvini, dopo aver visitato domenica l'hotspot di Pozzallo, ha affermato che la Tunisia è un Paese libero e democratico dove non ci sono guerre, epidemie e pestilenze, che non sta esportando dei gentiluomini ma spesso e volentieri dei galeotti. Sulle prime la risposta del miistro tunisi ha detto che le parole del ministro italiano "denotano una mancanza di conoscenza dei vari meccanismi di coordinamento stabiliti tra i servizi tunisini e italiani responsabili della lotta contro la migrazione irregolare" sottolineando "l'attenzione della Tunisia di lavorare con il nuovo governo italiano per consolidare i rapporti di amicizia e la cooperazione strategica tra i due Paesi".

Lorenzo Fontana ieri, in un'intervista al 'Corriere della Sera', ha detto: "Le famiglie gay non esistono".

Sulle dichiarazioni del neoministro è intervenuto ieri Matteo Salvini spiegando che "sono cose fuori dal contratto di governo" e che quindi l'esecutivo giallo-verde non se ne occuperà. Dure critiche a Fontana sono arrivate ieri dalle associazioni Lgbt. Per Franco Grillini, direttore di Gaynews.it, le affermazioni del neoministro "sono del tutto sbagliate esattamente come il nome del suo dicastero che dovrebbe chiamarsi 'ministero di tutte le famiglie'". Anche il cantante Tiziano Ferro indignato.

Intanto Matteo Renzi fa sapere "Starò fuori dal giro per qualche mese". Così l'ex premier in una conversazione con il 'Corriere della Sera', annuncia la sua nuova vita da conferenziere in giro per il mondo sollevando un polverone di polemiche.

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