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Atri - La destra appoggia Roberto Marchione

Atri

La Destra Atri smentisce categoricamente e con forza le dichiarazioni rilasciate dall’Assessore Comunale uscente e Coordinatore Comunale del PDL Francesco Filiani durante la Tribuna Elettorale su TvAtri la sera di mercoledì 15 maggio 2013, in cui lo stesso ha affermato che " l’Assessore Regionale Giandonato Morra, dirigente Regionale e Nazionale de La Destra, appoggia la lista in cui è candidato lo stesso Filiani, quella del PDL del ri-candidato Sindaco Gabriele Astolfi, nella quale non è presente nessun iscritto o rappresentante de La Destra, lasciando in questo modo intendere che gli uomini de La Destra, atriani e non, sono schierati con Astolfi, cosa non rispondente a verità."

 

 

Si legge in un comunicato "La Destra è un Movimento serio, leale e coerente nei confronti dei propri principi e del popolo, schierato contro i “poteri forti”, che lotta per e con i cittadini contro la mala politica promuovendo la correttezza morale, la giustizia e solidarietà sociale e la partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa nelle più ampie forme, e gli uomini de La Destra Atri hanno fatto di ciò i loro principi fondanti e caratterizzanti."

Ribadisce che, nel rispetto dello Statuto del Movimento per queste Elezioni Comunali atriane appoggia la candidatura del proprio Segretario Comunale Roberto Marchione, "come cittadino tra i cittadini, nella lista civica trasversale Fortissimamente Atri, l’unica vera lista di popolo di queste elezioni comunali, dando chiaramente il sostegno esterno anche alla lista stessa."

"Sono apparsi tra l’altro, nelle ultime ore, dei manifesti che annunciano la presenza di Giandonato Morra sul palco del comizio di domenica prossima ad Atri della lista del PDL; lo invitiamo a smentire pubblicamente e prendere una posizione ufficiale, cosa che evidentemente dovrà fare anche il finora silente Segretario Provinciale de La Destra teramana Massimo Di Giacinto. In caso contrario non potranno che essere considerati complici nel tradimento al Movimento, ai suoi uomini e ai suoi ideali e valori e quindi, in caso di accertamento di queste situazioni e loro eventuali mancate espulsioni, gli uomini de La Destra Atri non potranno far altro che prendere atto delle profonde divergenze comportamentali e morali, e si riterranno liberi di condividere l’esperienza politica con altri fratelli." Conclude

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