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Sassoli presidente del Parlamento europeo. Dopo FI, il PD.

Due donne candidate per l'Europa. Castaldo M5s vice presidente Parlamento Europeo

 Purtroppo l'Italia rischia di perdere le postazioni in Europa degli ultimi anni, conferma, però, la presidenza del Parlamento con l'esponente del PD Sassoli che prende il posto di Antonio Tajani, Fi.

David Sassoli è il nuovo presidente del Parlamento europeo. L'esponente del Pd è stato eletto a Strasburgo, al secondo turno. I votanti sono stati 704, le schede bianche o nulle 37 e i voti espressi 667, con la maggioranza assoluta a 334. Sassoli ha ottenuto 345 voti al secondo turno.

Un Parlamento europeo che "vogliamo ancora più aperto", dice Sassoli. "Signori del Consiglio Europeo, questo Parlamento crede che sia arrivato il momento di discutere la riforma del Regolamento di Dublino che quest'Aula, a stragrande maggioranza, ha proposto nella scorsa legislatura" sottolinea nel suo primo discorso da presidente. "Lo dovete ai cittadini europei che chiedono più solidarietà fra gli Stati membri; lo dovete alla povera gente per quel senso di umanità che non vogliamo smarrire e che ci ha fatto grandi agli occhi del mondo. Molto è nelle vostre mani e con responsabilità non potete continuare a rinviare le decisioni alimentando sfiducia nelle nostre comunità, con i cittadini che continuano a chiedersi, ad ogni emergenza: dov'è l'Europa? Cosa fa l'Europa? Questo sarà un banco di prova che dobbiamo superare per sconfiggere tante pigrizie e troppe gelosie".

Fabio Massimo Castaldo, ha reso noto il M5S Europa in un tweet, è stato rieletto vicepresidente del Parlamento europeo. Con 248 voti l’europarlamentare rieletto al terzo turno delle votazioni. "Questo risultato - dichiara Castaldo - è un riconoscimento del buon lavoro svolto durante la scorsa legislatura dal Movimento 5 Stelle all’interno del Parlamento europeo". "E' la prima volta nella storia del Parlamento europeo - continua - che un deputato dei non iscritti viene eletto vicepresidente. Lavorerò per trasformare questa Istituzione in una casa di vetro sempre più accessibile a tutti i cittadini. Chi ci criticava affermando che il Movimento 5 Stelle è isolato in Europa adesso dovrà ricredersi. Il dialogo per la formazione di un nostro gruppo e il confronto con le altre delegazioni per la futura collocazione europea del Movimento 5 Stelle va avanti", conclude Castaldo. Non è stata eletta vicepresidente, invece, la candidata leghista Mara Bizzotto: "Estromettere dai vertici del Parlamento, con i soliti escamotage antidemocratici, chi rappresenta il primo partito in Italia e in Europa per il solo assurdo motivo che siamo leghisti e alleati di Marine Le Pen (primo partito in Francia) - ha detto la Bizzotto, che ha ottenuto 17 voti - è un vero e proprio scandalo, che dimostra l’assoluto disprezzo delle nomenclature europee verso il voto del popolo".

Due donne per l'Europa.

Ursula Von der Leyen, ministra della Difesa tedesca, è la candidata proposta dal Consiglio Europeo a presidente della Commissione Ue, come confermato dal presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk, che ha poi annunciato la candidatura di Christine Lagarde a presidente della Banca Centrale Europea.

A questi nominativi si accompagnano quelli di Charles Michel a presidente del Consiglio Europeo e dello spagnolo Josep Borrell come candidato per la carica di Alto Rappresentante dell'Ue per gli Affari Esteri. Inoltre, secondo quanto reso noto da Tusk, il Consiglio "ha preso nota dell'intenzione di Ursula von der Leyen di nominare Frans Timmermans e Margrethe Vestager come vicepresidenti di più alto rango" della Commissione europea.

Ursula Von der Leyen è ministra del governo federale ininterrottamente dal 2005 (prima per la Famiglia, poi del Lavoro e ora della Difesa). Nata a Ixelles, uno dei Comuni che compongono Bruxelles, è figlia di un ex direttore generale della Commissione, che poi divenne amministratore delegato della Bahlsen, gruppo alimentare tedesco famoso per i biscotti. Ha vissuto nella capitale belga fino all'età di 13 anni, dopodiché la sua famiglia si è trasferita in Bassa Sassonia. Sposata con un professore di medicina, membro di una famiglia aristocratica attiva nel tessile, ha sette figli e si è molto battuta per aiutare le donne con prole che lavorano. Laureata in Medicina, ha studiato anche Economia e parla correntemente inglese e francese. Durante la crisi greca von der Leyen si distinse per la sua linea da 'falco', riuscendo a irritare persino Wolfgang Schauble: secondo quanto riportano il Guardian e il Financial Times, disse che la Grecia avrebbe dovuto mettere riserve auree o asset industriali a garanzia degli aiuti ottenuti dall'Ue. I suoi colleghi di partito presero le distanze, facendo notare che i piani di salvataggio della Grecia contenevano già condizioni abbastanza dure. Schauble dichiarò alla rivista Focus, secondo il Guardian, che tenere a bada la crisi in mezzo a colleghi simili era come "attraversare con una candela accesa una stanza piena di nitroglicerina".

Christine Lagarde, prima donna ministro dell'Economia in Francia, prima donna direttore generale del Fondo monetario internazionale e ora prima donna in corsa per la presidenza della Bce e per succedere a Mario Draghi: Christine Lagarde, parigina, classe 1956, sempre proprio avere nel suo dna quello di raggiungere nuovi primati. Campionessa di nuoto sincronizzato, avvocato d'affari, Lagarde ha iniziato la sua carriera nel 1981 nello studio di avvocati statunitensi, Baker & McKenzie. Nel 1999 è nominata presidente e diventa la prima donna a guidare il prestigioso studio americano. Nel 2005 lascia gli Stati Uniti per intraprendere in Francia una carriera politica. Vice ministro al Commercio estero tra il 2005 e il 2007 nel governo di Dominique de Villepin, sotto la presidenza di Jacques Chirac, Lagarde nel 2007, a maggio, diventa ministro dell'Agricoltura sotto la presidenza di Nicolas Sarkozy (premier François Fillon) prima di approdare a Bercy, il ministero dell'Economia francese. Lagarde resterà ministro dell'Economia francese fino al 2011. Il 5 luglio 2011 è designata direttore generale dell'Fmi in sostituzione a Dominique Strauss Kahn, travolto da uno scandalo sessuale. Durante la sua permanenza a Washington, Lagarde ha dimostrato una grande capacità nella gestione della crisi in particolare per quanto riguarda il salvataggio della Grecia. Forse l'unica ombra ad un percorso eccezionale è quello nel caso Tapie. E' stata Lagarde, infatti, da ministro dell'Economia, nel luglio 2008, ad affidare a un arbitrato extragiudiziale l'ultima parola sul contenzioso tra il discusso imprenditore francese e l'ente pubblico incaricato di gestire la liquidazione del Crédit lyonnais relativo alla cessione di Adidas. Bernard Tapie, in quell'occasione, ricevette un maxi indennizzo dallo Stato francese. La Giustizia francese la dichiarò colpevole nel 2016 di "negligenza".

 

Ultima modifica il Giovedì, 04 Luglio 2019 12:38
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