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Stabilità.  "Mance e marchette". Scontro Brunetta - Renzi

Roma - Scontro in aula alla Camera tra Matteo Renzi e Renato Brunetta, con il premier impegnato a replicare punto su punto alle accuse del capogruppo di Forza Italia che ha definito alcune misure della stabilita' "mance" e "marchette", e l'esponente azzurro che dal suo banco ha urlato le sue critiche a Renzi durante l'intervento del premier. Occasione del botta e risposta, le comunicazioni del presidente del Consiglio in vista del Consiglio europeo.

 

Renzi replica a Brunetta e la replica diventa un duello a distanza, tra urla e battute, nell'aula di Montecitorio. "Se lei definisce tutto quel che facciamo una mancia indecente, mi costringe a richiamare la storia parlamentare" ha detto il premier Renzi in sede di replica dopo l'intervento del capogruppo di Forza Italia.

"Noi - ha spiegato - diamo 80 euro alle forze dell'ordine che non hanno redditi milionari. Come si fa a parlare di mancia quando mentre lei era ministro della Funzione pubblica avete bloccato i contratti delle forze di sicurezza? Come si fa a prendere in giro il Parlamento? Noi abbiamo sbloccato quel che voi avete bloccato!". "Onorevole Brunetta la prego torni in se'!" ha concluso Renzi, alzando la voce per superare le urla che giungevano dal banco di Brunetta. "Offende l'intelligenza degli italiani dicendo che la legge di stabilita' e' piena di marchette". "Il fatto che lei urli in quest'aula - ha proseguito Renzi in un crescendo - non puo' che rendere disgustoso agli occhi degli studenti il suo intervento. Ma non mi fermera'. Noi tra Brunetta e la povera gente staremo sempre con la povera gente".

"Renzi imbarazzante oggi al dibattito sul prossimo Consiglio europeo. Non ha detto nulla sulle questioni centrali, ad esempio sulle sanzioni alla Federazione Russa, se l'Italia le vuole rinnovare oppure no, non ha detto nulla sui Maro', non ha detto nulla sulla sicurezza se non ribadire le mance in legge di stabilita degli 80 euro al comparto sicurezza: nulla sul rinnovo del contratto, nulla sulla strategia piu' complessiva di contrasto al terrorismo" ha detto Brunetta parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio, dopo lo scontro in aula con il premier.
"Veramente imbarazzante. Ma la cosa piu' imbarazzante e' che nella replica ha ritenuto di dividere l'opposizione, tra opposizione buona ed opposizione cattiva, mettendo, con grande onore da parte mia, me al centro dell'opposizione cattiva".  "Grazie signor presidente del Consiglio, io continuero' a fare l'opposizione democratica in questo Paese, continuero' a fare l'opposizione a lei che non e' mai stato eletto dal popolo, a lei che si basa su una maggioranza alla Camera di 130 deputati dichiarati incostituzionali, a partire dall'Onorevole Boschi, a lei che ha comprato politicamente al Senato la sua maggioranza". "Ma gli italiani queste cose le sanno: e' lei che deve andare a casa signor presidente del Consiglio, e io sono felice di essere la sua bestia nera e continuero' ad essere la sua bestia nera", ha concluso Brunetta.

(AGI) 

 

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