Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...

        Registrati  
Vaccini, via libera a decreto su obbligo a scuola fino a 16 anni

"Via libera del Consiglio dei ministri al decreto che introduce l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’accesso alla scuola. Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge 'Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale', proposto dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

 



L'evasione dell'obbligo dei vaccini comporterà l'impossibilità di iscriversi al sistema 0-6 che precede la scuola dell'obbligo e per partecipare alla scuola dell'obbligo la mancanza di documentazione produrrà sanzioni che sono dalle 10 alle 30 volte maggiori di quelle esistenti", ha detto il premier Paolo Gentiloni sottolineando: "Non si tratta di emergenza ma di una preoccupazione alla quale intendiamo rispondere".



L'obbligatorietà dei vaccini "è da 0 a 16 anni", ma "si esplica in modo diverso: da 0 a 6 anni, in caso di mancato rispetto dell'obbligo, il bambino non entra a scuola, né al nido né alla materna.

Dai 6 ai 16 anni scattano tutta una serie di misure per cui: bisogna presentare a scuola il certificato delle vaccinazioni avvenute o attestare di essere in lista di attesa per alcune vaccinazioni. In caso poi di mancata vaccinazione il preside o il direttore scolastico deve effettuare immediatamente la segnalazione alla Asl, la Asl deve chiamare la famiglia, dando un tot di giorni per vaccinarsi. Nel caso in cui i genitori si rifiutassero di vaccinare i figli, si applicano una serie di sanzioni molto pesanti". Così il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, dopo la conferenza stampa a Palazzo Chigi.

 

"Nello stesso momento - ha aggiunto il ministro - il direttore scolastico è tenuto a monitorare che nel plesso scolastico e nelle classi sia mantenuto 'l'effetto gregge', che ci sia dunque un'azione di immunità e di presenza di bambini vaccinati in numero congruo rispetto alla copertura". Lorenzin ha spiegato che "con questa misura si pensa di intercettare quella larga parte di genitori che non vaccinano non perché hanno convincimenti contrari, ma perché non hanno avuto la percezione del rischio e del fatto che la vaccinazione è una fatto importante di sanità individuale e collettiva".

 

“Il primo obiettivo del decreto era superare le difformità a livello regionale e dare un'unica linea di indirizzo. Abbiamo allargato a 12 le vaccinazione obbligatorie per l'iscrizione a scuola" nella fascia da 0 a 6 anni, ha annunciato dal canto suo il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

"Si era creata una differenza tra vaccini obbligatori e raccomandati, abbiamo sentito l'esigenza di rafforzare il numero di quelli che devono essere obbligatori", ha spiegato ancora Gentiloni aggiungendo che anche "morbillo e meningite diventeranno obbligatori".

Il premier ha spiegato ancora che "le sanzioni esistenti venivano scarsamente applicate o avevano uno scarsissimo potere di deterrenza". L'aumento delle sanzioni sarà "graduale, per questo diciamo da 10 a 30, perché il sistema sanzionatorio avrà tra gli obiettivi quello di informare, aggiornare e coinvolgere le famiglie e non solo di stabilire sanzioni". Dopo aver ringraziato le ministre Lorenzin e Fedeli e la sottosegretaria Boschi "che hanno lavorato per la definizione di un decreto che penso sia una scelta importante che qualifica l'attività di governo nel campo della protezione della salute", il premier ha detto che "l'obiettivo è di evitare che le difficoltà si trasformino in vere emergenze sanitarie". "Ci troviamo di fronte alla constatazione del fatto che nel corso degli anni la mancanza di misure appropriate e il diffondersi anche di comportamenti e teorie antiscientifiche hanno provocato un abbassamento dei livelli di protezione dal punto di vista dei vaccini", ha spiegato Gentiloni illustrando le ragioni che hanno portato al decreto. "Inoltre negli ultimi mesi ci sono state diverse decisioni di alcune regioni, il governo sente l'esigenza e il dovere di dare un indirizzo e un orientamento generale", ha aggiunto. in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Ecco le novità introdotte dal testo, che entreranno in vigore dal prossimo anno scolastico e vengono riassunte in 10 punti dal ministero della Salute. Il dicastero annuncia anche una campagna straordinaria di sensibilizzazione al via in giugno.

  1. Vengono dichiarate obbligatorie per legge, secondo le indicazioni del calendario allegato al Piano nazionale di prevenzione vaccinale vigente (età 0-16 anni) e in riferimento alla coorte di appartenenza, le vaccinazioni di seguito indicate: anti-poliomelitica; anti-difterica; anti-tetanica; anti-epatite B; anti-pertosse; anti Haemophilusinfluenzae tipo B; anti-meningococcica B; anti-meningococcica C; anti-morbillo; anti-rosolia; anti-parotite; anti-varicella.

  2. 2) Tali vaccinazioni possono essere omesse o differite solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate e attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta.

3) In caso di violazione dell'obbligo vaccinale ai genitori esercenti la responsabilità genitoriale e ai tutori, è comminata la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 7.500 euro. Le sanzioni vengono irrogate dalle Aziende sanitarie.

4) Anche nella scuola dell'obbligo il dirigente scolastico è tenuto a segnalare alla Asl competente la presenza a scuola di minori non vaccinati. La mancata segnalazione può integrare il reato di omissione di atti d'ufficio punito dall'art. 328 c.p.

5) Il genitore o l'esercente la potestà genitoriale sul minore che violi l'obbligo di vaccinazione è segnalato dalla Asl al Tribunale dei minorenni per la sospensione della potestà genitoriale.

6) Non possono essere iscritti agli asili nido e alle scuole dell'infanzia, pubbliche e private, i minori che non abbiano fatto le vaccinazioni obbligatorie. In tal caso, il dirigente scolastico segnala, entro 5 giorni, all'Azienda sanitaria competente il nominativo del bambino affinché si adempia all'obbligo vaccinale.

7) Anche nella scuola dell'obbligo, i minori che non sono vaccinabili per ragioni di salute sono di norma inseriti dal dirigente scolastico in classi nelle quali non sono presenti altri minori non vaccinati o non immunizzati.

8) Se un bambino ha già avuto le patologie indicate, deve farsi attestare tale circostanza dal medico curante che potrà anche disporre le analisi del sangue per accertare che abbia sviluppato gli anticorpi.

9) A decorrere dal 1 giugno 2017, il ministero della Salute avvia una campagna straordinaria di sensibilizzazione per la popolazione sull'importanza delle vaccinazioni per la tutela della salute. Nell'ambito della campagna, il ministero della Salute e il ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca promuovono, dall'anno scolastico 2017-2018, iniziative di formazione del personale docente ed educativo e di educazione delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti sui temi della prevenzione sanitaria e in particolare delle vaccinazioni, anche con il coinvolgimento delle associazioni dei genitori.

10) Le misure del decreto entrano in vigore dal prossimo anno scolastico.

adnkronos

loading...
Top
We use cookies to improve our website. By continuing to use this website, you are giving consent to cookies being used. More details…