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Via libera al decreto 'sblocca cantieri'.

 Con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, c’è una "leale collaborazione", e accogliendo il suo suggerimento oggi c’è "stato un nuovo passaggio formale" in Consiglio dei ministri per il decreto sblocca cantieri, che ha ottenuto la bollinatura della Ragioneria dello Stato e già domani potrà essere pubblicato in Gazzetta ufficiale.

Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. "Nulla assolutamente di vero", ha spiegato Conte, nel racconto di chi ha parlato di "una sollecitazione veemente da parte del Presidente della Repubblica nei miei confronti quando ci siamo visti ieri l’altro per il ritardo con questo decreto. Il rapporto con il Presidente della Repubblica è di leale collaborazione, eccellente anche dal punto vista umano, rispettoso dei due ruoli. Nel corso del colloquio il Presidente della Repubblica ha invitato a considerare la possibilità, suggerimento che ho subito raccolto e condiviso, di riportare il decreto sblocca cantieri in Consiglio dei ministri per un passaggio meramente formale".

C’è stata in queste settimane, ha spiegato il premier, "una intensa attività di confronto per quanto riguarda la formulazione tecnica di alcune norme che erano rimaste in sospeso". Il Consiglio dei ministri, riunito proprio a Reggio Calabria, ha inoltre approvato all'unanimità il decreto Calabria - a quanto apprende l'Adnkronos Salute - che contiene disposizioni per lo sblocco del tetto di spesa per gli operatori del Ssn e l'assunzione di personale nelle Regioni, anche quelle sottoposte a piano di rientro. E' dunque la fine del blocco del turnover, una misura fortemente voluta dalla ministra della Salute Giulia Grillo, e che in un primo tempo era stata inserita nel decreto Crescita. Quanto al decreto crescita, dovrebbe essere varato dopo "un passaggio formale" in un Consiglio dei ministri previsto martedì prossimo, per essere poi pubblicato in Gazzetta ufficiale entro fine mese, ha spiegato il presidente del Consiglio. "Abbiamo definito tutte le questioni. Più che dissidi di natura politica - ha spiegato Conte - abbiamo avuto qualche difficoltà nella formulazione delle norme, perché vogliamo varare un decreto che sia realmente utile per il rilancio del Paese" ed evitare così che sia solo un provvedimento "di facciata".

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