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Principessa Conny - Festa a sorpresa - Silvio MAdonna

Festa a sorpresa è il 21 capitolo del libro per bambini in 30 capitoli, dal titolo Principessa Conny, scritto da Silvio MAdonna, di Montesilvano, in esclusiva sul nostro giornale, illustrazione originale. (Scaricabile stampabile in PDF - 

 

 

Al mattina, quando a fatica si alzarono, fecero una misera colazione con del te e qualche biscotto: lo stomaco sottosopra, la bocca amara, le occhiaie ben visibili, spinsero gli sprovveduti croceristi ad optare per una sano digiuno, evidentemente sazi di quanto avevano sopportato per gli eccessi consumati. Il Marchese Padre li accolse su uno dei cento ponti di quel bastimento infinito e, sfuggendo volontariamente alle loro maschere di sofferenza, chiese loro sorridendo se tutto andava bene: non gli ribatterono neanche! Per fortuna il gelo di quel momento fu arginato dal comparire di un inserviente che, rompendo l’imbarazzo, domandò la parola ben volentieri concessa.

“I signori Roller, che condividono l’onore di sedere al vostro tavolo, questa sera organizzano dopo cena una festa a sorpresa per la loro unica e amatissima figlia Diomira Rugiada, per i suoi primi diciotto anni. E’ nella doverosa consuetudine di ogni crociera condividere un momento di gioia con coloro che siedono al tavolo della festeggiata: pertanto posso riferire che sarete tutti presenti nella Sala Uranio alle ventitrè in punto?”
Si fissarono seriamente confusi: il Marchese Padre non conosceva minimante le regole del bon ton che regnavano su una nave. Dopo un imbarazzo che sembrò durare un’eternità, incalzato da un’orda di occhi che pungolavano il suo viso perché si animasse in una risposta, ritrovò il fiato giusto.

“Dica pure ai Signori Roller che siamo a loro completa disposizione. Il Marchese Marino Ramando di Scandicci sul Tanaro, sua moglie Rosa Allegri sul Ginepro, suo figlio Miki e tutti gli amici che ci onorano della loro graditissima presenza parteciperanno con immenso piacere alla festa predisposta per la sua graziosa figliola!”

Sfoderò un mezzo inchino, che in altre occasioni sarebbe stato accolto da una vivace risata, ma che all’uopo risultò di gran classe, ricambiato dal gelido ambasciatore, e lo congedò dandogli le spalle.

Attesero che sparisse per poi tutti, dal primo all’ultimo, correre da lui per congratularsi per la prontezza e il sangue freddo mostrato, facendolo arrossire di un falso pudore.

Al regalo, necessario come l’aria per respirare, un’ulteriore e cospicua spesa che non rientrava nel budget ormai sforato di brutto, ci pensarono la Marchesa Madre e Alida Tombolo, indicata sottovoce da Gilbert come la persona più adatta del suo variegato gruppo per raffinatezza e acume. Acquistarono una collana di corallo che fece il paio con un bracciale impreziosito da minuscoli brillantini che rappresentavano un cuoricino. Erano in ventotto a partecipare, e non potevano cavarsela con una striminzita manciata di euro

Elegantissimi, dopo la cena alla quale i signori Roller e figlia non parteciparono, si portarono nella sala indicata: grazie a Dio un conviviale assai informale, con musica raffinata e un brindisi alla neo maggiorenne. Finalmente fece il suo ingresso la festeggiata, Diomira Rugiada: una bella ragazzona, assai diversa per come era stata agghindata da come la sera prima l’avevano adocchiata al loro tavolo. Un tubino scuro stretto sopra il ginocchio, una scollatura abbondante, delle scarpe nere dal tacco infinito, i capelli raccolti in uno chignon rubino, gli occhi accerchiati da un trucco vistoso, e molto fard, forse troppo.

Se non fosse stato per quei nomi così eccentrici che ne avevano segnato il destino poteva benissimo sembrare un’aspirante velina

Un interminabile applauso, un toccarsi dei cristalli ricolmi di champagne, e abbondanti baci e abbracci l’avvolsero caldamente. Poi, spinto da due hostess, il carrello straboccante di pacchetti: tutti aperti con sincera impazienza e gli occhi lucidi dall’emozione. Di nuovo un giro di spumante, pasticcini, e altre affettuosità. Sembrava tutto concluso quando la luce si abbassò e apparve una ballerina accompagnata dalle note raffinate di una melodia orientale: il regalo del padre a sua figlia che sapeva innamorata della danza del ventre. La ballerina, ampiamente discinta, attanagliata da mille catene luccicanti che le cingevano i fianchi, si dimenava febbrilmente dispensando occhiate assassine. Successe il finimondo: la Marchesa Madre, donna all’antica e timorata di Dio, vedendo suo maritò con la bocca spalancata e gli occhi vitrei, lo strattonò platealmente verso la porta. Stessa sorte per Giacomino, ripreso a muso brutto dalla sempre accomodante Clara Padellà, che in pochi secondi gli mostrò come sapesse alla bisogna usare più le mani che la voce. Anche Mariella, rossa in volto come un maturo pomodoro agostano, non fu da meno: uno sguardo, solo uno, e l’innocente Miki si sentì come un verme.

Una bagarre emozionale di quelle toste: i festeggianti non se ne accorsero e non ci furono strascichi. La danza peccaminosa terminò, e la baiadera mezza nuda, sorridendo e ringraziando, sparì dalla porta che l’aveva concessa. Un ultimo brindisi e la voglia matta di scappare via.

 

CAPITOLI

1 - Siamo grandi

2 - Strade segnate

3 - Il segreto

4 - Il suggerimento

5 - Effetto Titanic

6 - Documenti

7 - Tecnologie moderne

8 - Gli eletti di Scandicci

9 - Gli eletti di Surely

10 - Giacomino in missione

11 - A saperlo

12 - Ultimi si

13 - Tormenti

14 - Bus a noleggio

15 - Cambio d’abito

16 - Il mare

17 - Che paura!

18 - Prime spese

19 - Cena di gala

20 - Infermeria

21 - Festa a sorpresa

22 - Jamme jamme

23 - Miss Crociera

24 - Amunì amunì

25 - Colpo grosso

26 - Nozze a sorpresa

27 - Calma piatta

28 - La Serenissima

29 - La Festa del Grano

30 - Estate fuggevole   

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