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Soluzioni riscaldamento bagno moderno

Scegliere il sistema giusto per il riscaldamento del bagno su ceramicstore.eu: meglio il termosifone o il termoarredo?

Riscaldamento bagno, termosifone o termoarredo Il vero freddo invernale è ormai giunto e occorre riscaldare adeguatamente la casa in modo da sentire il caratteristico tepore casalingo e riscaldare gli ambienti della casa in cui si soggiorna maggiormente, anche se è importantissimo il fattore riscaldamento in bagno in quanto luogo dove ci si prende cura di sé, del benessere e del relax, spazio in cui ci si alleggerisce dagli indumenti per lavarsi, per gustare un bel bagno o doccia e pertanto si necessita di maggiore calore. Non è mai piacevole fare la doccia e, un momento prima, sentirsi rilassati e riscaldati dal vapore e dai getti di acqua calda, e un secondo dopo sentire i brividi come lame perché non c’è un elemento riscaldante.

Nei bagni moderni, l’impianto di riscaldamento va personalizzato rispetto a quello delle altre camere e per di più va compiuto un certosino studio della pianta del bagno, al fine d’individuare il punto più corretto per disporre il corpo emettente calore che può essere un termosifone o un termoarredo, detto anche scaldasalviette. Siti di e-commerce ed esperti del settore come ceramicsstore.eu consigliano di orientare la scelta tenendo conto della tipologia del sistema riscaldamento, il materiale, le dimensioni, il colore, il design, i valori tecnici, il corretto collocamento per una distribuzione uniforme del calore così da evitare zone fredde e notevoli sbalzi termici, con conseguente malessere fisico.

C’è da sottolineare che, nella maggioranza delle abitazioni, il riscaldamento adottato è quello a pavimento in modo da diffondere calore in maniera uniforme e con poca o nulla dispersione, però uno scaldasalviette nella zona del bagno, così come un radiatore, aiuta ad avere più tepore e benessere.

Termosifone o altro riscaldamento, perché usarlo 

Il riscaldamento a pavimento funziona a temperature basse e costanti, pertanto il calore si distribuisce lentamente raggiungendo ogni angolo e persistendo di più nel tempo. Gli altri sistemi, invece, hanno bisogno di elevate temperature per funzionare al meglio, dunque emettono calore in un tempo inferiore, ma questo non riesce a distribuirsi in modo uniforme in tutta l’area, così come avviene con la precedente tipologia. Il bagno è dunque caratterizzato, nella maggior parte dei casi, dalla presenza di uno scalda salviette, termosifone, termoventilatore o termoconvettore.

Si tratta di piccoli termosifoni, il cui nome ha origine dalla funzione cui assolvono: quella di asciugare la biancheria anche in inverno, eliminando la maggior parte dell’umidità dei tessuti, oltre ovviamente a riscaldare l’intero ambiente. Infatti, basta appoggiare l’accappatoio prima della doccia o gli asciugamani per averli sempre belli caldi e asciutti, trucco utilissimo per mantenere l’igiene. Inoltre, sono molto facili da pulire. Le dimensioni variano a seconda dei metri quadrati a disposizione, addirittura esistono dei modelli piatti per ridurre l’impatto visivo, mantenendo le loro funzioni principali. Essi si collegano al normale impianto di riscaldamento casalingo in due maniere: quando è attivo, oppure autonomi, come quelli elettrici. I modelli a disposizione sono infiniti:

a parete, a piantana, ribaltabile e addirittura su misura e di design. Anche i materiali variano: dal più economico alluminio, al medio ma resistente acciaio, fino all’elegante ghisa per chi ama un tocco retrò. I tradizionali radiatori sono stati soppiantati dal termoarredo, anche perché i caloriferi in bagno sono suggeriti in caso di ambienti veramente grandi. In questo caso, un solo scaldasalviette non sarà in grado di fare il suo lavoro in modo adeguato. Il termosifone, per avere massima efficacia, deve essere posto in una posizione ottimale, minimo a 5 cm dal muro e 10 cm dal pavimento.

Consigli per riscaldare il bagno

La scelta dovrà essere ben ponderata, per non sprecare denaro e ritrovarsi con una stanza fredda, umida e malsana. Un impianto di riscaldamento ottimale significa anche avere un buon isolamento termico e non avere problemi di umidità, soprattutto nei servizi igienici in cui la muffa e i cattivi odori sono in agguato. Il termoarredo è utile per chi ha spazi ridotti e vuole sfruttare l’occasione anche per riporre in modo ordinato gli asciugamani da utilizzare, mentre il radiatore è consigliabile quando lo spazio disponibile è abbastanza ampio.

Nulla vieta comunque di combinare le due cose, magari scegliendo uno scaldasalviette elettrico in modo da poterlo attivare al bisogno, risparmiando anche sui costi di riscaldamento. In primavera e autunno non fa tanto freddo da accendere tutto l’impianto, però si potrebbe patire il freddo dopo la doccia. Basta inserire la presa di corrente e appoggiare vestiti e accappatoio per ritrovare il tepore e, una volta finito, perdersi nel caldo abbraccio della biancheria calda e soffice.

 

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