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I delfini viaggiano alla volta di Napoli alla rincorsa dell'ottava posizione
Calcio a 5
Tutti sanno che l'antico nome di Napoli era Partenope, pochi invece sono a conoscenza che questa denominazione si origina dall'antico mito della più bella sirena che abitava il golfo e il cui nome per l'appunto era Partenope. Le sirene avevano il vezzo di ammaliare con il proprio canto i marinai di passaggio, distraendoli e portandoli così ad infrangere le proprie imbarcazioni sugli scogli. Una volta che questi fossero fatalmente naufragati in mare le sirene potevano facilmente avere la meglio su di loro e divorarli. Nascondevano in sostanza dietro un canto melodioso la loro spietata natura di famelici mostri marini.
La speranza è che il Pescara tragga insegnamento dal mito in questione e che non si faccia trarre in inganno dalle apparenze. Il Napoli dopo le ultime prestazioni sembra in assoluto disarmo e alla mercé dei delfini, reduci dall'atto di forza messo in scena nel derby con il Montesilvano. Ma ciò che sembra nasconde, come spesso accade, una verità ben diversa. I partenopei, infatti, nelle ultime due gare hanno pagato dazio per la doppia squalifica dei suoi portieri Garcia Pereira e Ranieri ma recuperata l'interezza della propria rosa metteranno in campo, di sicuro, la massima determinazione, consapevoli di non avere più margini d'errore. Dovessero non vincere infatti il loro destino li relegherebbe inevitabilmente ai play out, cancellando ogni altra residua speranza di salvezza diretta.
Naturalmente questa sfida anche per il Pescara ha un valore capitale. In caso di sconfitta con quasi certezza assoluta i delfini metterebbero da parte definitivamente le residue velleità di cogliere in extremis l'obiettivo playoff. Concentrazione massima quindi in casa biancazzurra e piena coscienza che non sarà facile battere una squadra per niente rassegnata e determinatissima a giocarsi tutto fino alla fine. A questo si aggiunga che al rientro dello squalificato De Luca corrisponderà la doppia sospensione per un turno di Schurtz e Leggiero. Patriarca è ormai aduso a fare di necessità virtù, ma naturalmente avrebbe preferito in questa delicata trasferta avere a disposizione l'intero roster e in particolare Luca nazionale, dimostratosi nelle ultime gare in grande spolvero. Peccato! Il tecnico pescarese però non demorde e potrà comunque contare su un collettivo che ha recuperato la piena fiducia nei propri mezzi e che dal punto di vista fisico mostra la migliore condizione di questa stagione. La prova di domenica è il miglior viatico possibile per affrontare quest'ultima e decisiva trasferta. Esorcizzati finalmente i fantasmi e scacciate le streghe che hanno agitato i cuori e offuscato le menti dei pescaresi per tanta parte di questo campionato, si tratta a questo di confermarsi, dimostrando che le potenzialità di questo organico valgono ben oltre l'attuale nono rango di classifica.
La squadra parte oggi alla volta di Napoli e la lista dei convocati è composta da: Jukic, Agostinelli, Dambrosio, Ghiotti, Davì, De Luca, Morgado, Fornari, Canabarro, Nicolodi, Marcone, Fabiano, Sampaio. A dirigere la sfida del PalaCercola (ore 19) saranno gli arbitri Gennaro Luca De Falco di Catanzaro e Filippo Ragalà di Bologna, cronometrista Nicola Raimondi di Battipaglia.



