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Halloween, le origini di una ricorrenza sacra: il capodanno celtico

Samhain, il 31 ottobre, gli spiriti dei defunti si uniscono così al mondo dei vivi, dissolvendo momentaneamente le leggi del tempo e dello spazio.

Stereghe, zucche, mostri, fantasmi e dolcetti...la festa di halloween.

Ormai è entrata nell'immaginario italiano la festa di Halloween che ha origini antiche e proviene dall’Irlanda dei Celti. Così festeggiavano il 31 ottobre il loro capodanno detto Samhain. La parola Halloween significa “vigilia di tutti i Santi” (Ognissanti), deriva dall’irlandese All Hallows’ Eve (forma contratta Hallow E’en), dove Hallow significa “santo” e Eve “vigilia”, si legge nel libro di Fabiola Marchet Leggende e tradizioni svelate.

La morte è protagonista indiscussa della ricorrenza, la terra conserva i morti e proprio in questo periodo tace. Un simbolico allineamento tra uomo e natura. “I Celti erano un popolo di pastori e la loro vita era scandita dai tempi dell’allevamento del bestiame, diversi da quelli del lavoro agricolo. Il loro anno nuovo non iniziava il 1° gennaio bensì il 1° novembre, quando terminava la stagione “calda” e si riportavano a valle le greggi. Questo passaggio dall’estate all’inverno si celebrava a lungo con vari festeggiamenti. In effetti Samhain è una parola che deriva dal gaelico e significa “summer’s end” cioè fine dell’estate, periodo durante il quale il popolo celtico si riposava e ringraziava gli dèi per la loro generosità.”

I Celti credevano che alla vigilia del nuovo anno, il 31 ottobre, venissero richiamati tutti gli spiriti dei defunti che si univano così al mondo dei vivi, dissolvendo momentaneamente le leggi del tempo e dello spazio.

Molti persone guardano con sospetto a questa ricorrenza, pensando sia la solita trovata americana consumistica, ma è un errore. La tradizione è stata esportata dagli immigrati irlandesi in USA, ai tempi della grande carestia che investì il loro fantastico Paese. “Gli americani, impadronitisi felicemente di questa festa, a loro volta iniziarono a esportarla in tutto il mondo, anche se privata del significato religioso e dei rituali tipici del mondo celtico”. E' il perpetuarsi di una tradizione pagana, comune a molti Paesi. “Durante la notte la gente, con addosso delle maschere mostruose, si riuniva nei boschi e sulle colline, accendeva fuochi e sacrificava animali. Alla fine della cerimonia tornava al villaggio facendosi luce con delle lanterne fatte con cipolle intagliate. I festeggiamenti continuavano nei tre giorni successivi: le persone si mascheravano con le pelli degli animali uccisi per spaventare gli spiriti e lasciavano del cibo sulla soglia di casa per le anime dei defunti perché potessero rifocillarsi e non fare loro scherzi.”

Ancora oggi, per esempio a Orsara di Puglia, in provincia di Foggia, tra l’1 e il 2 novembre si festeggia il “Fucacost”. Spiega Marchet, “In questa occasione si accendono dei falò con dei rami secchi di ginestra che dovrebbero servire a illuminare la strada di casa ai defunti che in quella notte tornano a trovare i vivi. Sulla brace di questi falò viene cucinata della carne da mangiare tutti assieme.” Quindi oggi i bambini usano mascherarsi come i Celti (quindi non come gli americani) “per ingannare i morti che ritornano sulla Terra, e i dolcetti che chiedono andando di porta in porta servirebbero appunto per ingraziarseli!”

“In passato la Chiesa tentò di sradicare questo culto pagano, senza riuscirci pienamente. La festa di Halloween, infatti, alla fine venne tramutata nel giorno di Ognissanti, e il culto di Samhain nel giorno dedicato ai defunti (2 novembre) per la “gioia” di quei cristiani scandalizzati da tutto ciò che non derivava strettamente dal mondo ecclesiastico (ignorando, però, che parecchie delle feste comandate cristiane derivano proprio dai culti pagani, tra cui il Natale!).”

Nel libro Marchet scrive: “Secondo la tradizione, se vuoi vedere una strega (non la tua vicina di casa struccata!), la notte di Halloween devi indossare dei vestiti al rovescio e camminare all’indietro.” E ancora, “ A Hong Kong la festa di Halloween si chiama Yue Lan, ovvero Festa dei Morti affamati. Durante la notte vengono accesi fuochi e offerti doni e cibo per placare la fame dei fantasmi che, incontrando i vivi, si potrebbero irritare.”

Buon Halloween a tutti!

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