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Qumran. Il segreto degli Esseni rivelato da Gianluca Sablone

di Angela Curatolo

“C'è ancora molto da sapere su questi rotoli, potrebbero rivelare un mondo antico ben diverso da quello raccontato dalle religioni”

Qumran è una zona sulla riva occidentale del mar Morto, situata nella attuale Cisgiordania, nei pressi di Gerico. Khirbet Qumran, “Era lì che abitava la comunità degli Esseni, sin da due secoli AC, lasciò una traccia indelebile nella storia, erano in 150 e conducevano una vita monastica, lontano dalla società.” Spiega Gianluca Sablone (foto), studioso e ricercatore dell'infinito.

In alcune grotte del Qumran nel 1947 vennero ritrovati per caso, grazie a due pastorelli, alcuni manoscritti nascosti in anfore. Una scoperta che diede inizio a degli scavi che portarono alla luce stanze, scrittoi, cucine, una vasca per il bagno rituale ebraico, una torre, frammenti di ceramiche e 900 scritti su pergamena e papiro, una ricerca rivoluzionaria che durò sino al 1956. Erano stati scritti in ebraico, aramaico e greco e vengono attribuiti agli Esseni, per alcuni una setta, per altri una comunità monastica.

Chi fossero gli Esseni è ancora da scoprirlo, in fondo. “Alcuni pensano che sia stata una comunità di appartenenza ebraica monastica, altri sadducea che si distingueva all'interno degli Esseni stessi, all'epoca 4000 sparsi nel territorio, protetti da Erode il grande, altri una impresa di ceramiche. Io ho dei dubbi.”

Un importante patrimonio per l'Umanità al vaglio ancora oggi di ricercatori provenienti da tutto il mondo, di diverse religioni, che raccontano la vita, le profezie, le cure, le abitudini di questa comunità e non solo. “Molte le controversie sorte proprio da questa eterogenea partecipazione, le interpretazioni sono contrapposte alla luce di ogni religione. In realtà molte sono le scoperte celate, i rotoli rivelano aspetti sconosciuti sino ad ora, come sul tempio di Gerusalemme, distrutto e mai ricostruito.”

“I testi aprono uno scenario ben diverso da quello tramandato sino ad oggi dalle religioni”. Uno dei rotoli più intriganti ritrovati è quello di Enoch, che narra vicende inedite su Noè, l'apocalisse. Il rotolo sulla  guerra parla dei figli della luce contro i figli delle tenebre.

Tra i principali documenti pubblicati vi sono: la Regola della comunità; la Regola dell'assemblea; la Regola della guerra dei Figli della Luce contro i Figli delle Tenebre; I rotoli di Isaia il Commentario ad Abacuc; il Documento di Damasco.

“I testi del Qumran potrebbero raccontare una storia differente dalla Bibbia, non tanto in termini di eventi ma di 'non enfatizzazione', un aspetto che metterebbe in discussione la posizione di alcune religioni che si professano come tramite tra Dio e l'Uomo.” Sablone aggiunge “In questi testi viene citato Melchisedec, personaggio della bibbia ebraica re di Salem e sacerdote di Elyon Elohim, inoltre il racconto dell'apocalisse diverso da quello dei Vangeli ad esempio”.

Chi erano le persone della comunità Qumranica? “Studiosi, uomini di legge e asceti, la loro era una scelta di vita per discostarsi dagli altri, per vivere in un modo diverso, in un gruppo molto selezionati, diremmo oggi, che scelse deserto e nel raccoglimento della riflessione.” Sottolinea lo studioso. “Fino ad oggi, quindi, non sono stati pubblicati tutti i manoscritti.”

Prosegue intanto l'esplorazione delle rovine di Qumran alla ricerca di altre comunità che possano dimostrare un collegamento tra i pre cristiani e il Cristianesimo. “Un collegamento che sarà molto difficile trovare” secondo Sablone.

Prima di questi ritrovamenti, fa notare Sablone, “si conoscevano solo gli scritti di Ippolito Romano, Plinio il Vecchio, Filone Alessandrino e Flavio Giuseppe", storici romani che descrissero gli usi e i costumi degli Esseni, erano dediti al vegetarismo, ripudiavano la ritualità animale, praticavano il celibato, vivevano nella comunanza dei beni, eleggevano un capo che si occupava di ognuno di loro, non avevano schiavi ma si servivano a vicenda, non praticavano commercio, rifiutavano le armi che usavano solo contro i rapinatori. "Per questo la religione cristiana ritenne collegarli alla propria tradizione."

Nell'estate del '68 dc la comunità Essena fu distrutta da Tito e nel tentativo di scappare alcuni misero al riparo parte della propria biblioteca costituita dai rotoli, alcuni di loro fuggirono con gli zeloti di Masada, integralisti ebrei dell'epoca, i rivoltosi per la liberazione della Giudea.

Il Mistero è tutto da scoprire, “nel momento in cui si potranno leggere le fonti, i rotoli ancora celati”.

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