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Una passeggiata scorgendo le grosse criticità della strada insieme a cittadini e amministrazione, il giorno 29 novembre 2015, a partire dalle ore 10:00

Pubblicato in Chieti e Provincia

E' stato annunciato in conferenza stampa, alla presenza del Presidente d'Abruzzo Luciano D'Alfonso e del Sottosegretario alla Giunta Regionale Mario Mazzocca, lo stanziamento di 10,8 milioni di euro dalla struttura tecnica di missione di Palazzo Chigi per effettuare 21 interventi contro il dissesto idrogeologico su tutto il territorio regionale.

Pubblicato in Abruzzo

Ombrina Mare si farà: l'incredibile epilogo della Conferenza dei Servizi del Mise.

Mazzocca: "Fatto grave e inaudito, non resteremo con le mani in mano"

"E’ davvero un giorno buio per il nostro Abruzzo". Così a caldo del Sottosegretario Regionale con delega all’Ambiente Mario Mazzocca dopo la decisione della Conferenza dei Servizi del Ministero dello Sviluppo Economico che si e' conclusa con il via libera del progetto Ombrina 2. "Oggi si è registrato un fatto grave ed inaudito, un evento a metà fra il raro e l’unico da quando esiste in Italia l’istituto della Conferenza dei Servizi. Un dirigente di un Ministero, dunque agente per conto del Governo, che si arroga il diritto di valutare e determinare su temi di competenza di un diverso organo costituzionale dello Stato. Una decisione, quella di dichiarare "conclusa" la conferenza "a meno che emergano nuovi elementi" che portino a riaprirne i lavori, che lascia increduli. Nuovi elementi ? E gli elementi evidenziati sia il 14 ottobre scorso che oggi non sono forse 'nuovi elementi' ? Fino a prova contraria, e tale prova non può essere fornita da un Ministro, ad oggi sono vigenti sia la legge regionale di divieto di ricerca, estrazione e altre attività petrolifere entro le 12 miglia, che quella istitutiva del Parco Marino dei Trabocchi. Due leggi che, con il verbale odierno, il Ministero dimostra di infrangere. Un comportamento grave ed inqualificabile in una Conferenza dei Servizi che, al contrario, andava immediatamente chiusa per manifesta sopravvenuta improcedibilità".

"La realtà - continua Mazzocca - è che, alla luce delle dette vigenti disposizioni di legge regionali, il Governo centrale si trova ad un bivio: o si affretta ad impugnarle attendendo il giudizio sulla relativa costituzionalità (probabilmente consentendo, però, il pronunciamento sulla legittimità dei referendum promossi da 10 Regioni), ovvero provvede ad emanare un proprio decreto (non sarebbe la prima volta), come suol dirsi 'mettendoci la faccia' e assumendosi l’intera responsabilità morale e politica della vicenda. Non sono ammesse puerili scorciatoie come quella odierna; noi non ce ne staremo con le mani in mano. Fin da venerdì, per tramite della Avvocatura Regionale, riuniremo tutte le professionalità legali dei Comuni interessati per attivare tutti gli strumenti di legge per far valere le ragioni del nostro territorio".

"Oggi più che mai -  chiosa Mazzocca - occorre lavorare tutti uniti per continuare la battaglia contro le trivellazioni e per uno sviluppo del nostro territorio realmente sostenibile, oltre che procedere tosto nell’avvio di tutte le procedure per opporsi a tale decisione: dalla previsione dell’ormai più che probabile ennesimo ricorso alla magistratura amministrativa, alla valutazione del profilo strettamente procedimentale in ordine al mancato rispetto di vigenti disposizioni di legge".

Acerbo:"D'Alfonso dov'era?"

"D'Alfonso ieri non era a Roma alla Conferenza di servizi. Non c'era neanche la volta precedente. Eppure si discuteva di una questione vitale per l'Abruzzo, di un progetto contro la quale si sono tenute nel giro di due anni le più grandi manifestazioni forse della storia regionale e si sono schierati tutti gli enti locali, la Regione, associazioni, sindacati, organizzazioni di categoria, i vescovi." Commenta Maurizio Acerbo del PRC. "Ma quali erano gli impellenti impegni che gli hanno impedito di essere presente a un appuntamento decisivo per il futuro dell'Abruzzo? Come mai non è andato a Roma a battere i pugni nelle stanze del Ministero per fermare l'ufo il politico che si è sempre vantato di essere capace di far valere a Roma gli interessi dell'Abruzzo? Quali erano gli indifferibili impegni che gli hanno impedito di essere a Roma?" E ricorda "Prima una delle tanti riunioni sul Masterplan in Regione e poi intorno a mezzogiorno il presidente era al Comune di Pescara per la "Presentazione Preliminare Progetto Stadio Adriatico" Così conclude "L'affidamento ai privati dello stadio di Pescara per una grande operazione edilizia da 40 milioni è cosa a cui il Presidente teneva evidentemente più che alla difesa della Costa dei trabocchi. Lo comprendiamo vista la passione per la materia: pur affidare i cimiteri a privati ci è finito sotto processo, figuriamoci per lo Stadio!"

Pubblicato in Abruzzo
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