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Biglietti da camere separate

Teatro dautore ed altri linguaggi direzione artistica Giulia Basel venerdì 16 e sabato 17 dicembre ore 21 domenica 18 ore 17,30 Florian Espace Pescara Teatri di Vita di Bologna in Biglietti da camere separate uno sguardo di Andrea Adriatico su Pier Vittorio Tondelli con Alberto Baraghini in Camera 1 Stefano Toffanin in Camera 2 musiche originali di Massimo Zamboni cantate da Angela Baraldi luci, scene e costumi di Andrea Barberini a cura Daniela Cotti, Giulia Generali, Laura Grazioli, Saverio Peschechera, Alberto Sarti tecnica Salvatore Pulpito

 

 

Un atteso ritorno a Pescara quello dei Teatri di Vita, che abbiamo visto l'anno scorso sul palco dell'Auditorium Flaiano con “Jackie e le altre”, e che quest'anno andranno in scena il 16, 17 e 18 dicembre al Florian Espace per Teatro d'Autore/drammaturgia contemporanea con lo spettacolo Biglietti da camere separate uno sguardo di Andrea Adriatico su Pier Vittorio Tondelli, con Alberto Baraghini e Stefano Toffanin.

Adriatico compone partiture della parola e dello spazio, facendo base nella “casa” bolognese di Teatri di Vita creata nel 1993: a 20 anni dalla morte di Tondelli, enfant terrible della letteratura italiana degli anni ’80, il regista gli rende omaggio con uno spettacolo che nasce da quel suo romanzo.

Un romanzo intimo che racchiude il Tondelli segreto di fronte ai misteri dell’amore e della morte. È Camere separate, storia bruciante e autobiografica, pubblicato due anni prima della scomparsa del suo autore, avvenuta nel 1991. Due uomini in scena raccontano la storia di Leo, scrittore omosessuale che deve fare i conti con un lutto importante nella sua esistenza. Sarà l’occasione per inseguire le tracce di sé disseminate nel tempo di una vita, dall’adolescenza inquieta in un paese della provincia padana ai viaggi per l’Europa mentre la geografia politica ed emozionale di un intero continente cambia pelle. Ma le “camere separate” sono anche la richiesta di un modello d’amore, capace di esprimersi solo per prossimità e mai per convivenze troppo opprimenti.

"Gli anni amari di Pier Vittorio Tondelli sono finiti così, nel 1991, vent’anni fa, al debutto di un Natale, in un letto d’ospedale. Non ha parlato mai della sua malattia pubblicamente. Non ha parlato mai del suo morire. Almeno in apparenza. L’ha però trasposta in un racconto carico di umanità legato alla morte altrui, usata come specchio per l’anima". (Andrea Adriatico)

Dopo la prima per “Incontri a teatro” seguirà un colloquio con la compagnia a cura di Paolo Verlengia.

Ingresso euro 10 ridotto euro 8

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