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La Maschia al Florian Espace: "Sto diventando un uomo"

 Venerdì 12 e Sabato 13 Aprile ore 21 Domenica 14 Aprile ore 18 Florian Espace per Teatro d'autore e altri linguaggi/ L’Europa è qui di Claire Dowie uno spettacolo di Andrea Adriatico versione di Stefano Casi con Olga Durano Patrizia Bernardi Alexandra Florentina Florea “Sto diventando un uomo. Dico allo specchio che non voglio essere un uomo peloso. Non voglio essere un uomo, punto”.

 

Triplo appuntamento con il nuovo spettacolo dei Teatri di Vita: “La maschia”, un intrigante testo della drammaturga inglese Claire Dowie, scrittrice, attrice, poetessa e pioniera dello stand-up theatre, una delle figure più anticonformiste del teatro contemporaneo e fra le più acclamate della scena londinese odierna.

Una mattina la signora H si sveglia e scopre che sta diventando… un uomo! La Metamorfosi di Kafka ritorna nella nostra epoca, e si infila tra i confini sempre più incerti dell’identità di genere, trasformandosi da incubo claustrofobico a irresistibile commedia, che mette in rotta di collisione il maschile e il femminile; o meglio, che racconta con occhi femminili la psiche e il corpo maschili trasformati in qualcosa che ha a che fare più con uno scarafaggio che non con un macho.

Andrea Adriatico gioca ancora sul filo dell’identità di genere dopo le incursioni su Copi, confrontandosi con l’opera di Claire Dowie, una delle protagoniste della stand-up comedy inglese. A incarnare la signora H è Olga Durano, signora della scena, con Franco Parenti e Leo de Berardinis, ma anche travolgente attrice comica con il Gran Pavese Varietà e in storici varietà televisivi come “Drive In” e “La TV delle ragazze”, prima di essere diretta da Adriatico in numerosi spettacoli, da “L’omosessuale o la difficoltà di esprimersi” di Copi a “Quai Ouest” di Bernard-Marie Koltès, da “Jackie e le altre” e “Un pezzo per Sport” di Elfriede Jelinek a “Is,Is Oil” da Pier Paolo Pasolini e “Chiedi chi era Francesco” di Grazia Verasani.

Andrea Adriatico, regista teatrale e cinematografico aquilano, compone partiture della parola e dello spazio, facendo base nella “casa” bolognese di Teatri di Vita creata nel 1993: spettacoli che spesso incontrano drammaturgie dense come quelle di Koltès, Pasolini, Beckett, Copi, Jelinek, interlocutori privilegiati di un modo autorale di creare concerti di corpi e voci, attraversando con i suoi lavori numerosi festival dalla Biennale Teatro al Festival Orizzonti, dallo Short Theatre a Santarcangelo.

Patrizia Bernardi è stata con Andrea Adriatico tra i fondatori della compagnia Riflessi e di Teatri di Vita, dove ha lavorato in numerosi spettacoli. Attualmente con l’associazione Animammersa è tra i protagonisti della rinascita culturale de L’Aquila.

Alexandra Florentina Florea, cantante e attrice lavora con i Cantieri Meticci; con il gruppo Shebbab Met Project ha vinto il Premio Scenario per Ustica 2017 con lo spettacolo “I Veryferici”.

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