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Pineto. Sequestrati 40 salumi in un supermercato, bottino di truffa.

titolare denunciato per ricettazione. Parte del bottino truffato, da 300 pezzi, a un salumiere di Montepradone

 

Una notizia che invita a riflettere sui tempi difficili in corso che fa tornare il Paese di 50 anni indietro. I Carabinieri della Stazione di Pineto hanno rinvenuto e posto sotto sequestro, in un locale supermercato, circa 40 salumi che precedentemente erano stati oggetto di una truffa di ingente valore ai danni di un salumiere di Monteprandone, che si era recato alla locale Stazione per riferire il fatto. A condurre le operazioni è stato Maggiore Vincenzo Marzo. Il commerciante, infatti, aveva denunciato, verso la metà di dicembre, che nel suo punto vendita si era presentato un uomo, millantando di essere il dirigente di una nota azienda della zona il cui titolare avrebbe voluto regalare, in occasione delle prossime festività, delle strenne natalizie ai propri dipendenti, contenenti, tra l’altro, anche dei salumi.

Pertanto ordinava al salumiere lonze, salami, lonzini e prosciutti per un totale di circa 300 pezzi.

Tuttavia il pagamento della merce, che si sarebbe dovuto perfezionare con un bonifico bancario, non andava a buon fine.

L’epilogo oggi, con il rinvenimento di parte dei salumi nel supermercato di Pineto, il cui titolare è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo per ricettazione. Trattandosi di merce deperibile, i salumi sono stati contestualmente restituiti al legittimo proprietario, il salumiere di Monteprandone.

 

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