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Briganti: incisioni, panorami, storia

di Luciano Pellegrini

L’escursione dal Rifugio Pomilio (1890 m) di proprietà del CAI Sezione Maiella di Chieti, al Bivacco Carlo Fusco (2455 m), ugualmente gestito dalla stessa sezione, è una escursione che offre immensi panorami e storia.

 

Il percorso è ricco di flora, (pino mugo, fiori, faggio ed altri alberi), che stanno assumendo i colori autunnali, con il foliage. La fauna selvatica è rappresentata principalmente dal camoscio appenninico. La prima parte del sentiero, segnavia con la lettera P, è abbastanza semplice, ed arriva al terrazzo del Block House (2068 m), dove c’è la cappella della Madonna delle Nevi. Il monte Blockhaus (2145 m), significa “casa di roccia”. Prende il nome dal fortino austriaco usato dai militari, costruito nel 1863, per contrastare le incursioni dei briganti. Oggi è un rudere. Seguendo il sentiero, ci si affaccia sul vallone dell’Orfento, con un panorama sul mare Adriatico e le tante città. Si cammina in mezzo ai pini mughi, su continui saliscendi, per arrivare alla sella di Scrima Cavallo (2160 m). È uno spartiacque fra la già nominata VALLE DELL’ORFENTO, la Valle di Selva Romana e la valle dell’Avella.

Si supera la TAVOLA DEI BRIGANTI (2110 m) dove è obbligatorio fermarsi, ma al ritorno. In breve si giunge al fontanino sulla Sella Acquaviva (2117 m), dove è possibile dissetarsi con acqua di sorgente. Inizia ora il percorso più difficoltoso, con un’ora ci si alza di circa 350 metri e percorrendo una distanza di circa un chilometro. Il sentiero è sdrucciolevole, specialmente in discesa, con rocce instabili. Poco prima di arrivare al bivacco, c’è la fonte ghiacciata (2385 m), che disseta e fornisce energia. ATTENZIONE AD UNA LASTRA DI GHIACCIO “VETRATO” MOLTO SOTTILE E QUASI INVISIBILE! Altro piccolo sforzo e si esce sulla sella. Non si può fare a meno di contemplare ciò che vedi, circondato da: Monte Focalone (2676 m) – Monte Acquaviva (2737 m) - Cima delle Murelle (2596 m) – Monte Sant'Angelo (2669 m) – I TRE PORTONI “Cima Pomilio (2656 m) - Monte Rotondo (2658 m) - Monte Pescofalcone (2657 m)” - Monte Amaro (2793 m). SPETTACOLO! Il nuovo bivacco Carlo Fusco (2455 m) è stato inaugurato il 29 settembre 2019.

Il nome del bivacco è per ricordare un medico appassionato di montagna, che lavorava presso l’ospedale di Chieti. Il bivacco è molto spartano, ha sei lettini di legno, quattro sgabelli, due piccoli tavoli e un ingresso separato dal locale notte. Non c’è un ripostiglio con scatolette, bottiglie, candele. Il vecchio bivacco era stato danneggiato da escursionisti, (meglio qualificarli zozzoni), con la sporcizia ed atti vandalici. Un imbecille si è divertito con il piccone, creando una presa di aria, con diversi buchi. La speranza è che ora sia trattato bene, perché è un bene pubblico da custodire e conservare. Le raccomandazioni sono di: chiudere sempre la porta e tutte le finestre prima di andare via (il vento e la neve potrebbero causare problemi all’interno) – non lasciare spazzatura – lasciarlo il più pulito possibile. Ho aspettato che le persone se ne andassero per eseguire io queste raccomandazioni. Sulla via del ritorno mi sono fermato alla Tavola dei Briganti, un posto contemplativo, un terrazzo, dove i briganti (pastori e contadini) hanno inciso su pietra calcarea, (utilizzando qualche oggetto appuntito e martellando con una pietra), le testimonianze della loro presenza e la storia vissuta. Questo fenomeno di banditismo armato ed organizzato, iniziò dopo il raggiungimento dell’Unità d’Italia, quando diverse fasce della popolazione meridionale, cominciarono a manifestare un crescente malcontento verso il processo di unificazione. I briganti hanno inciso anche coppelle e vaschette per l’acqua che serviva per dissetarsi.

Questa è l’incisione più apprezzata e contraria verso il Re Vittorio Emanuele II: NEL 1820 NACQUE VITTORIO EMANUELE RE D’ITALIA – PRIMO IL 60 ERA IL REGNO DEI FIORI – ORA È IL REGNO DELLA MISERIA. Interessante anche l’incisione in gotico antico, dell’anno 1881, di Pasqualo FRETA 1869 e di GIUSEPE GIULANI 1874.Concludendo, è un sentiero panoramico, con tanta storia, con tante cime che superano i 2500 metri, che ti obbliga a riflettere intensamente ed è una occasione da tener presente per non dimenticare.

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