Attualità
Il Nuovo Papa
Oggi e' stato scritto un pezzo di storia della Chiesa universale cattolica due Papi - l'uno emerito e l'altro suo successore e in carica - stretti in un abbraccio, mai accaduto prima nella storia millenaria del cristianesimo. Due Papi in abiti bianchi, la differenza sta solo nella mantelletta che quello emerito non ha e quello in carica invece si'. Due Papi in preghiera sullo stesso inginocchiatoio, uno accanto all'altro, anche questo mai accaduto prima.
Vedi le foto in esclusiva di alessandro Catania su Papa Francesco
L'uno, Benedetto XVI, che vuole lasciare al suo successore il posto d'onore, ma l'altro, Francesco, lo ferma dicendogli semplicemente "siamo fratelli" e gli chiede di pregare con e per lui. Questo e' accaduto oggi a Castel Gandolfo e queste immagini del Centro televisivo vaticano hanno fatto il giro del mondo e lasceranno il segno nella Pasqua di Cristo che si avvicina. L'atteso incontro c'e' stato, ed e' rimasto strettamente privato nei veri contenuti, nei 45 minuti di dialogo a due tra l'argentino Jorge Mario Bergoglio, 266mo Papa, e il tedesco Joseph Ratzinger, che l'ha preceduto sul soglio petrino di Santa Romana Chiesa. Un incontro dove l'umilta' e la preghiera sono stati i fili conduttori, e non a caso Papa Franesco ha regalato a Benedetto XVI una icona della Madonna dell'umilta'. "Mi permetta di dirle una cosa - ha spiegato Bergoglio a Ratzinger -: non la conoscevo, ci parla dell'umilta' e della tenerezza, e quando me lo hanno detto ho pensato subito a lei, ai tanti esempi meravigliosi di umilta' e di tenerezza che ci ha dato durante il suo pontificato".
"Neanch'io la conoscevo - ha risposto il Papa Emerito, che ha poi aggiunto "Non dimentichiamola, grazie", evidentemente in riferimento all'umilta'. Questo pezzo di storia - perche' tale e' per la Chiesa cattolica quanto avvenuto oggi - ha preso le mosse poco prima delle 12, quando dall'eliporto del Vaticano si e' levato in volo l'elicottero dell'Aeronautica militare italiana che portava Papa Francesco verso Castel Gandolfo.
Pochi minuti di volo e l'elicottero e' atterrato, non prima di aver sorvolato due volte una festante folla raccolta in piazza della Liberta', antistante il Palazzo apostolico. Due volte il sorvolo sulla piazza e' stato una sorta di saluto del Papa ai fedeli, sapendo che diversamente - almeno oggi - egli non avrebbe potuto fare ne' sarebbe stato forse opportuno fare quell'affacciarsi dal balcone da solo o addirittura in compagnia di Ratzinger: si sarebbe andati oltre il significato religioso. Appena atterrato e apertosi il portellone dell'elicottero, Papa Francesco si e' visto venire incontro Benedetto XVI, con una giacca a vento sopra la veste bianca, mentre un po' piu' distanti c'erano il vescovo di Albano, Marcello Semeraro, e il direttore delle Ville Pontifice, Saverio Petrillo. E c'e' stato l'abbraccio tra i due. Ratzinger e Bergoglio sono quindi rimasti per qualche attimo con le mani del primo in quelle dell'altro. Papa Francesco ha fatto il gesto di chinare la testa, forse per baciare la mano destra del suo predecessore, ma questi lo ha fermato. Papa Francesco e Papa Benedetto XVI hanno preso posto su un'auto: Bergoglio seduto a destra, nel posto riservato al Pontefice, Ratzinger accanto, mentre davanti c'era mons. Georg Gaenswein, Prefetto della Casa Pontificia ma anche - se non principalmente - segretario particolare di Benedetto XVI. E non a caso Papa Francesco ha viaggiato oltre che con il sostituto della Segreteria di Stato, l'arcivescovo Angelo Becciu, con il vice reggente della Casa Pontificia, mons. Leonardo Sapienza, e con il segretario mons. Alfred Xuereb. Un breve tragitto e l'auto e' arrivata nell'atrio riservato del Palazzo apostolico. Papa Francesco sembra molto emozionato, a guardare le immagini trasmesse dal Centro Televisivo Vaticano sull'incontro di oggi.
Benedetto XVI appare invece un pochino invecchiato e mentre all'interno del Palazzo pontificio cammina verso la cappella, volutamente un passo indietro al suo successore, ha in mano il bastone. Francesco e Benedetto XVI raggiungono la cappella per raccogliersi in preghiera, e li' c'e' questo intenso momento di comunione rappresentato fisicamente anche dall'essere l'uno accanto all'altro, perche' il Papa di oggi ha voluto cosi'. "E' stata un'immagine bellissima vederli cosi' vicini in preghiera", ha riferito il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, in un improvvisato quanto inconsueto briefing tenuto all'aperto, all'esterno del Palazzo apostolico, davanti a una selva di microfoni e telecamere mentre la gente, i fedeli volevano sapere cosa stesse avvenendo oltre quel portone e quelle mura solide e spesse. E padre Lombardi non si e' sottratto ai ripetuti 'assalti' dei giornalisti ed anche della gente. Aggiungendo che entrambi sono vestiti in bianco, spiegando che Benedetto XVI porta una talare bianca, semplice e senza mantelletta. "Per la prima volta due Papi ed entrambi vestiti di bianco", ha commentato ancora. Dopo la preghiera, il colloquio riservato nella biblioteca. Le immagini del Ctv mostrano Papa Francesco e Benedetto XVI seduti in un salottino.
Sul tavolo basso che li divide e' poggiata una cassetta bianca con all'interno documenti e su questa c'e' una busta chiusa.
Insieme al rapporto dei tre cardinali su Vatileaks, Benedetto XVI avrebbe trasmesso a Papa Francesco anche "un memorandum personale", aveva affermato su Avvenire l'arcivescovo Loris Capovilla (che e' stato segretario di Giovanni XXIII). Secondo mons. Capovilla, il Papa Emerito avrebbe preparato per il suo successore "qualche cosa come trecento pagine scritte personalmente, alla sua attenzione". Una circostanza, quella del memorandum, tuttavia negata risolutamente ieri dal portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi. E' possibile dunque che quelli di oggi fossero documenti relativi a problemi importanti della Chiesa e non di note redatte ad hoc da Benedetto XVI per il suo successore. L'incontro e' durato 45 minuti ha riferito il portavoce della Santa Sede, "ma non so di che cosa abbiano parlato, non conosco i contenuti del loro colloquio strettamente privato". Poi e' seguito il pranzo, allargato anche ai due segretari. Mentre fuori la folla 'reclamava' l'affacciarsi del Papa gridando a piu' riprese "Francesco, Francesco..." o battendo ritmicamente le mani, sperando che l'evento, anzi il doppio evento, ci fosse.
Obiettivi e telecamere da ore puntate sulle finestre e sul balcone all'ultimo piano del Palazzo apostolico, pronte ad immortalare quell'affacciarsi se ci fosse stato l'evento. Ma le tende dietro i vetri di finestre e balcone sono rimaste sempre ferme e chiuse. Come di stanze in quel momento vuote. Poco prima delle 15 il percorso a ritroso, Papa Francesco - accompagnato da Benedetto XVI - raggiunge in auto l'eliporto delle Ville Pontificie, saluta il suo predecessore e riparte.
Pochi minuti di volo ed e' gia' di ritorno in Vaticano, verso la Domus Sanctae Marthae. Piazza della Liberta' a Castel Gandolfo si svuota, giornalisti, operatori e fotografi vanno via, l'apparato di sicurezza allestito da polizia, carabinieri e finanzieri non ha piu' ragione d'esserci. Gli uomini della Gendarmeria vaticana e quanti incaricati della sicurezza personale del Papa vanno via, rientrano anche loro a Roma, in auto. Ma la storia il suo passo da gigante l'ha gia' fatto e scritto. (AGI) .



