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Mercoledì, 05 Luglio 2017 20:03

Pescara: la Caritas si candida all'accoglienza di immigrati.

 CasaPound Italia: ''La Volpe' struttura comunale, Alessandrini non può svenderla al primo offerente'.

 

Pescara, 5 Luglio - 1114 immigrati stanno per essere smistati in diverse strutture della provincia pescarese. Tra queste, l'immobile denominato "La Volpe" - di proprietà del Comune di Pescara - è stato dato in gestione alla Caritas che lo ha candidato all'accoglienza di presunti profughi, nonostante la destinazione d'uso originaria fosse quella dell'asilo per donne vittime di abusi e maltrattamenti. "Mentre l'Austria schiera l'esercito al Brennero, il Presidente della Commissione Europea Juncker apostrofa (davanti alla trentina di parlamentari presenti sui 751 totali) come 'ridicolo' il Parlamento Europeo in merito ai risultati circa la crisi immigratoria e la Francia afferma: 'Aiutare sì, subire mai' - dichiara in una nota Mirko Iacomelli, responsabile cittadino di CasaPound - in Italia siamo ancora ostaggio delle asserzioni del Papa, capo di uno Stato straniero, che millanta una presunta 'opportunità di crescita umana' apportata dall'accoglienza".

"La propaggini della Chiesa si muovono nella direzione tracciata da Bergoglio" - continua la nota. "In particolare, in mezzo ai nomi degli enti e delle associazioni che si sono proposte per accogliere i 1114 immigrati in alcune strutture dislocate tra Pescara, Pianella, Manoppello, Turrivalignani, Penne, Alanno, Loreto Aprutino e Cepagatti, spicca quello della Caritas che ha indicato l'immobile 'La Volpe' di via Villa Furci come idoneo alla ricezione. Si tratta di una struttura comunale affidata all'Ong cattolica e successivamente 'subappaltata' nella noncuranza della destinazione ufficiale, quella del ricovero per donne vittime di abusi e del disagio sociale, da sole o con i propri figli. Mentre il sindaco Alessandrini è sempre piu succube della visione immigrazionista di esponenti di partitucoli come Sinistra Italiana, la Caritas si appropria 'pro domo sua' de 'La Volpe' versando al Comune un obolo di 12mila euro annui, bruscolini se si pensa al giro d'affari complessivo da 23 milioni di euro per i 305 giorni d'accoglienza dei 1114 immigrati. In risposta alle lecite critiche mosse dall'opinione pubblica, monsignor Valentinetti in persona ha esortato a non ascoltare chi 'parla alla pancia della persone' lanciando accuse contro la sua Caritas. Il dubbio, legittimo, è quello che il c.d. ente caritatevole faccia troppo spesso i suoi interessi, allontanandosi dalla sua missione e preferendo gli immigrati agli italiani". "CasaPound non crede allo strisciante buonismo di chi, cattolico o meno, tenta di catechizzare circa le proprietà taumaturgiche dell'accoglienza a tutti i costi" - termina la nota. "La forza motrice che spinge associazioni ed enti a intraprendere l'attività dell'accoglienza è il guadagno, non certo quella filantropia tanto sbandierata.I cittadini vogliono conoscere subito i nomi degli enti invischiati in questi affari, dove e in quali quantità saranno smistati gli immigrati in arrivo nel pescarese. I cittadini devono sapere chi ringraziare per la grande opportunità di progresso che gli verrà gentilmente offerta da immigrati senza casa, famiglia, lavoro, radici e futuro".

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