Le misure saranno attive per tutto il periodo estivo. Tra i provvedimenti previsti: informazione e formazione sui rischi specifici; contributi per acqua, borracce e sali minerali; massima flessibilità per chi sceglie o meno di svolgere le consegne.
Cellino Attanasio – Valorizzare il patrimonio religioso e paesaggistico della “Valle delle Abbazie” trasformandolo in un’opportunità di reddito e sviluppo turistico. E' questo l’obiettivo dei dieci percorsi di formazione, per un totale di cento ore, promossi da ITACA ETS – Associazione per lo Sviluppo Locale, nell’ambito degli interventi previsti dal Progetto La Valle delle Abbazie – Itinerario Turistico culturale nell’ambito del Piano nazionale complementare al PNRR (PNC), CUP: E31B22003080008
«Grazie all’accordo di partenariato pubblico-privato con la Provincia di Teramo e il supporto operativo di Ecipa Abruzzo ente di Formazione della CNA – illustra Mauro Vanni, presidente di ITACA - siamo in grado di offrire una formazione di alto livello a costo zero, come investimento a supporto dello sviluppo dei nostri territori».
«Vogliamo fornire strumenti pratici, dal disbrigo pratiche burocratiche al marketing digitale, dalle lingue all’accoglienza – aggiunge - per mettere in condizione chiunque abbia un’attività ricettiva o offra servizi turistici, di gestire e promuovere al meglio la propria impresa, contrastando lo spopolamento e creando micro-economia locale».
«Inoltre - continua Vanni - la possibilità di coinvolgere negli interventi formativi anche giovani e disoccupati, residenti su tutto il territorio provinciale, potrebbe favorire l’occupazione e contribuire alla creazione di nuove realtà imprenditoriali in un territorio come la Valle delle Abbazie ricco di storia e cultura, ma ancora carente di servizi al turista». La formazione, completamente gratuita prevede l’attivazione, come detto, di dieci percorsi di formazione per un totale di cento ore che tratteranno diversi temi e argomenti: la Valle delle Abbazie tra luoghi di fede e capolavori artistici, l’Arte dell'accoglienza e la Comunicazione interpersonale, il Management, i Social Media Marketing per il turismo, la Cultura dell’ Accessibilità, come aprire un B&B, coaching di inglese, la normativa delle strutture extralberghiere, la sicurezza e igiene delle strutture ricettive, la normativa in materia di Privacy. Per maggiori informazioni su sedi e modalità di partecipazione, è possibile contattare la segreteria organizzativa al numero 0861.239417/18 - e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o fare le preiscrizioni al modulo Google al seguente link https://forms.gle/yidrEfUgmzRW7vnw7
Con la sentenza n. 633 del 21 maggio 2026 (pubblicata il 25 maggio), il Tribunale Civile di Pescara in composizione monocratica ha riconosciuto un danno non patrimoniale di oltre 113000 euro nei confronti di Andrea Paci, trentanovenne di Spoltore (Pe) preso di mira dall’antropologa sua concittadina Maria Concetta Nicolai per il suo orientamento sessuale.
La Giudice, dott.ssa Patrizia Medica, ha condannato la convenuta anche al pagamento delle spese legali della parte attrice, quantificate in oltre 14000 euro, e alla rifusione delle spese di mediazione e delle spese di CTU per un ulteriore importo complessivo di circa 6000 euro.
LA VICENDA GIUDIZIARIA
La vittima, dichiaratamente omosessuale, per otto anni è stata bersaglio delle invettive gratuite della sua vicina di casa, per trent’anni Caporedattrice della rivista culturale D’Abruzzo, insegnante in pensione e oggi ultraottantenne, che nel corso del tempo sulla piattaforma Facebook lo aveva definito minorato (politicamente corretto gay), idiota, animale, anche alludendo con tono dispregiativo al suo orientamento sessuale, fino ad augurargli di essere rinchiuso nel ghetto a cui lo avrebbe condannato la sua diversità fisica e mentale.
Dalle denunce per diffamazione a mezzo stampa presentate agli Organi preposti sono scaturiti quattro procedimenti penali, due dei quali conclusi con sentenze di condanna di primo grado irrevocabili, e due ancora sub judice (una sentenza di primo grado appellata e una sentenza di condanna confermata anche in appello, ma ancora non passata in giudicato).
La prima sentenza penale, divenuta irrevocabile, statuiva che il danno non patrimoniale avrebbe dovuto stabilirsi in separata sede. Di qui la presente causa civile che, dopo opportuni accertamenti psicologici e medico-legali tramite CTU, ha definito un danno biologico permanente stimato in via equitativa dalla Giudice in un’invalidità permanente del 16%.
IL DANNO
La CTU è stata affidata dalla Giudice Patrizia Medica a tre professionisti di indubbia competenza: la psicologa Silvia Mastromattei, il medico legale Ildo Polidoro e l’ausiliario psicologo Marco Mancini.
Gli stessi, dopo i colloqui clinici, la testistica e analizzate le note critiche presentate dalla convenuta, hanno accertato una diagnosi di “Disturbo dell’Adattamento con ansia e umore depresso misti, in forma persistente (cronica) di grado Moderato-Grave”, quantificando in un range del 15-18% l’invalidità permanente del sig. Paci, da ricondursi totalmente alle condotte della sig.ra Nicolai, oltre a 240 giorni di invalidità temporanea, per un totale di 113.625 euro.
La Giudice, peraltro, ha evidenziato nella sentenza come “Trattasi di condotte chiaramente finalizzate a denigrare pubblicamente la persona dell’attore, con conseguente grave lesione di valori costituzionalmente tutelati come la reputazione, l’onore e la libertà sessuale”.
La sentenza è stata accolta positivamente dal difensore di fiducia di Andrea Paci, l’Avv. Marina Prosperi del Foro di Bologna, e dalla Consulente Tecnica di Parte, la criminologa e psicologa forense Chiara Ciurlino.
Così l’Avv. Marina Prosperi: "La sentenza di Andrea Paci riconosce il giusto risarcimento rispetto alla campagna di odio social di cui è stato, ed è tutt'ora vittima. Sicuramente l'aspetto economico assume un peso rilevante, stante l'importanza della somma riconosciuta, ma l'elemento più importante è che in ogni giudizio, sia penale che civile, il Tribunale abbia condannato l'atteggiamento omofobo della parte convenuta. La condanna dell'omofobia, così come di ogni atteggiamento discriminatorio, per sesso, razza o religione, costituisce il caposaldo non solo della nostra Costituzione, ma di ogni società civile. Chi li viola, confidando nell'impunità, non solo colpisce la vittima ma l'intero sistema di valori del nostro paese, nato dall’antifascismo ".
La psicologa CTP, dott.ssa Chiara Ciurlino: "La vicenda occorsa ad Andrea Paci ha messo in luce quanto la violenza non abbia un marchio di genere né di età, potendo albergare perfino in una vicina di casa senza alcun legame con la persona offesa; il movente è psichico, la criminogenesi è infatti da individuarsi esclusivamente nell’assetto psicologico dell’autrice, comprovato dalla reiterazione delle condotte per lunghi anni; l’utilizzo del mezzo social ha facilitato la de umanizzazione della vittima, ridotta ad oggetto. Chi subisce questi crimini può arrivare ad autoeliminarsi per interrompere la sofferenza, pertanto la condanna stabilita dal Tribunale di Pescara riflette la gravità, effettiva ma anche potenziale, di simili azioni".
La vittima, Andrea Paci: "Si tratta dell’ennesimo processo che ho affrontato a testa alta per difendere la mia dignità e la mia libertà. Questa sentenza chiarisce un aspetto molto importante, e cioè che l’omofobia fa male e può essere più dolorosa della violenza fisica ".
Domenica 25 maggio a Pianella si è tenuto il congresso di Azione alla presenza del Presidente regionale del partito Raffaele Bonanni, dell'Onorevole Giulio Cesare Sottanelli, del Segretario Provinciale di Azione Pescara Ivano Pietrolungo, della Presidente Provinciale Rossana De Angelis e di Andrea Vernile.
L’avviso è rivolto alle donne inserite nei percorsi di protezione e prevede il finanziamento da parte della Regione di tirocini extracurricular
due ulteriori tasselli alla programmazione in tema di trapianti, che nelle scorse settimane ha visto l’approvazione della procedura per l’espianto di organi a cuore fermo e quella per la donazione tra viventi.
PANGEA l’operazione internazionale finalizzata a contrastare il traffico illecito di farmaci e prodotti correlati alla salute
Il percorso prevede inoltre il rafforzamento delle forme di collaborazione istituzionale tra amministrazione comunale, servizi veterinari territorialmente competenti, associazioni animaliste, reti di volontariato e comunità locale.
Pianificati 14 cicli di interventi notturni adulticidi e trattamenti diurni nelle aree pubbliche e nei parchi. Attivo un presidio di pronto intervento.
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