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Torna alla vittoria il Paganica nella trasferta di Frascati con un convincente 33 a 0.

Il Pescara esce battuto dal Curi di Perugia al termine di una partita in gran parte decisa dagli episodi, con le ragioni della sconfitta da ricercarsi in antecedenti remoti come mercato o superficialità di pianificazione. Come prima riflessione, infatti, la discreta mole di gioco creata dai biancazzurri è spesso vanificata dalla sterilità di un attacco che si regge su un centravanti di 19 anni, al quale di certo non va imputata la colpa dell’inesperienza; in secondo luogo, Kastrati continua a non eccellere in affidabilità, alternando prestazioni sufficienti ad errori inaccettabili, come quello di questa sera nel regalare il rigore del 3 a 1 che ha chiuso la partita. Da qui i dubbi che sorgono sulla gestione dell’infortunio di Fiorillo, che come spesso accade ha visto i tempi dilatarsi sempre più, con le ultime che lo vorrebbero in campo non prima di altri 20 giorni. Il timore è di dover commentare analogamente anche la vicenda Palmiero, giocatore che sembra insostituibile.

Domani, con inizio ore 21:00, il Pescara sarà ospite al Curi del Perugia guidato dal grande ex Massimo Oddo. Impossibile non pensare a quel Perugia Pescara del gennaio 2016, quando con un 4 a 0 strepitoso il Pescara di Oddo comprese lo spessore della propria bellezza, sino all’inevitabile promozione. Allora mister Zauri sedeva sulla panchina biancazzurra nella veste di collaboratore tattico, certamente avrà qualche emozione in più.

Paganica incontra in casa la prima in classifica, Primavera Roma, e perde per 9 a 10.

Solo un pari per il Delfino nell’anticipo della 13ª giornata.

Finisce in parità la sfida in famiglia tra i due fratelli Ciofani. Per i biancazzurri, in realtà, si tratta di un mezzo passo falso, che rallenta la corsa al vertice dopo l’entusiasmante successo di Empoli.

Per sopperire all’assenza di Palmiero, mister Zauri prova a rinforzare la linea mediana schierando Ciofani e Crecco laterali a supporto di Memushaj e Kastanos, e optando per una difesa a tre: uno schema già utilizzato in altre due occasioni in campionato, ma che questa volta non fornisce i risultati sperati. Mancano i rifornimenti al reparto offensivo e la manovra della squadra non è fluida come nelle precedenti gare casalinghe. Merito anche della Cremonese dell’ex Baroni, imbottita di centrocampisti pronti a fare filtro e interrompere le trame di gioco dei padroni di casa. Di fatto nel primo tempo gli ospiti non effettuano una sola conclusione in porta, mentre le uniche iniziative dei biancazzurri si registrano al 31’ con un tiro Memushaj bloccato in due tempi da Agazzi e al 40’ con una bella iniziativa personale di Galano.

Nella ripresa Zauri sostituisce lo spento Machin con Busellato e la squadra sembra recuperare un certo equilibrio; ci provano prima Borrelli con una insidiosa girata e poi Galano che calcia di poco alto sulla traversa. Ma per il vantaggio dei padroni di casa bisogna attendere il primo errore del portiere ospite Agazzi, che a 10’ dal termine non trattiene una punizione da 25 metri di Galano. I giochi sembrano fatti per il Delfino, che assapora il momentaneo secondo posto in classifica; purtroppo la beffa è in agguato e giunge proprio allo scadere quando, sempre su calcio di punizione, Migliore trova l’angolino alla destra di Kastrati, regalando un insperato pareggio ai lombardi.

Due punti persi e festa rovinata per i tifosi biancazzurri, in particolare per la Curva Nord che sugli spalti aveva celebrato il 43° compleanno dei mitici Rangers.

 

PESCARA (3-4-2-1): Kastrati; Drudi (69' Campagnaro), Bettella, Scognamiglio, Ciofani M.; Memushaj, Kastanos, Crecco; Machin (64' Busellato), Galano; Borrelli (92' Borrelli). All.: Zauri.

CREMONESE (3-5-2): Agazzi; Caracciolo, Bianchetti, Terranova; Mogos, Kingsley (11' Arini), Castagnetti (82' Soddimo), Valzania, Migliore; Ciofani D., Ceravolo (73' Palombi). All.: Baroni.

Arbitro: sig. Ros di Pordenone.

Marcatori: 80' Galano, 90' Migliore.

Note: ammoniti Ciofani M., Caracciolo, Castagnetti, Kastanos, Migliore, Memshaj; spettatori 6.111 per un incasso di 38.692 €.

di Massimo Sanvitale

Domani, con inizio ore 21:00, il Pescara ospiterà allo Stadio Adriatico la Cremonese dell’ex Marco Baroni, succeduto a Massimo Rastelli dopo l’inizio deludente. Sarà un test importante per misurare la salute della squadra biancazzurra, in sicura crescita sebbene ancora fragile e poco avvezza alla continuità.

Una partita da giocare e vincere. È con questa voglia che anche quest’anno la Lega B scende in campo contro il femminicidio e contro qualsiasi forma di maltrattamento sulle donne.

 al termine di una gara intensa e vibrante che si è chiusa sull’ 11 a 7 per i rossoneri.

per l’abilitazione ad Arbitro Regionale 2019

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