Inizia nel peggiore dei modi il girone di ritorno del Delfino, sconfitto a domicilio dagli emiliani dell’ex tecnico Sottil.
Il Delfino supera la Reggiana per 2-1 e torna a gioire per una vittoria a tre mesi esatti dall’unico successo in campionato, colto a settembre contro l’Empoli.
Ennesima sconfitta casalinga del Pescara che sprofonda in classifica e rischia di aver già compromesso la sua permanenza tra i cadetti dopo la promozione dello scorso giugno. Per i biancazzurri una sola vittoria in 14 gare stagionali, un solo punto nelle ultime 4 partite e nessuna svolta dopo il cambio del tecnico: neanche la cura Gorgone sembra sortire gli effetti sperati. Al Padova (che non vinceva in campionato da oltre un mese) è bastato un gol del difensore Faedo al 57’ per conquistare l’intera posta in palio. Il Delfino è atteso adesso dalla difficile trasferta di Bari, in programma lunedì 8 dicembre: ironia della sorte sulla panchina avversaria ritroverà l’ex allenatore Vivarini che, esonerato lo scorso 11 novembre dalla società biancazzurra, dopo due settimane è divenuto il nuovo tecnico dei pugliesi.
Mezzo passo falso casalingo del Delfino, che fallisce ancora l’appuntamento con la vittoria.
L’ennesimo pareggio (il quinto stagionale) giunge nel turno infrasettimanale contro l’Avellino: dopo l’illusorio gol iniziale di Capellini al 5’, i padroni di casa si fanno rimontare a metà primo tempo (rete di Simic al 29’) e nella ripresa non trovano più il modo per perforare la difesa ospite. Risultato deludente e anche preoccupante in vista della difficile trasferta di Palermo in programma sabato prossimo: con un solo successo nelle prime 10 giornate di campionato i biancazzurri stazionano infatti in piena zona retrocessione.