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Lunedì, 10 Luglio 2017 18:55

Farindola, acqua contaminata a Vitello d'oro. Arta “natura scientifica e sopra le parti”

 Direttore Chiavaroli: “La contaminazione emersa anche prima al crollo dell'albergo farebbe ritenere che non via sia alcuna correlazione tra la presenza delle macerie e l'inquinamento dell'acqua della sorgente.”

 

“Le comunicazioni istituzionali di rito sono state fatte trasmettendo gli esiti alla Direzione Politiche della Salute della Regione Abruzzo e alla Asl di Pescara, e spetta a quest'ultima, che ha richiesto i controlli, gestire i risultati analitici.” E' la precisazione di Francesco Chiavaroli, Direttore Arta sulle Analisi delle acque della sorgente Vitella d'Oro di Farindola Dopo il crollo dell'hotel Rigopiano e il permanere nell'area delle macerie del complesso turistico, la Asl di Pescara ha ritenuto opportuno intensificare i controlli periodici che Arta già svolgeva annualmente sulle acque della Vitella d'Oro, stabilendo l'effettuazione di un controllo a settimana a partire dalla metà dello scorso mese di maggio. Si legge in una nota ufficiale. “Come in passato, anche le analisi degli ultimi mesi sono state svolte da Arta su campioni prelevati dalla stessa Asl prima e dopo il processo di clorazione. E come in passato, l'Agenzia ha rilevato il superamento di alcuni parametri microbiologici solo nei campioni raccolti prima del trattamento di disinfezione e lo ha tempestivamente comunicato, a scopo informativo, agli enti competenti. I campioni post-clorazione, è bene sottolinearlo, hanno sempre dato esito di conformità.”

“Il fatto che la contaminazione sia emersa, sempre prima della clorazione, anche in controlli precedenti al crollo dell'albergo - osserva il Direttore Chiavaroli - farebbe ritenere che non via sia alcuna correlazione tra la presenza delle macerie e l'inquinamento dell'acqua della sorgente. Ma non spetta ad Arta trarre conclusioni. Il nostro compito è fornire il necessario supporto tecnico-scientifico alle autorità competenti e anche questa volta i nostri tecnici hanno operato con grande professionalità, in modo imparziale e secondo legge, facendo riferimento a procedure ufficiali e certificate. Vorrei - chiude Chiavaroli - che Arta, proprio per la sua natura scientifica e sopra le parti, fosse lasciata fuori da vicende non legate alla sua attività, come la tragedia di Rigopiano, e da "gialli" infondati utili solo a creare allarmismo e sfiducia nella popolazione”.

Arta fa sapere che “resta a disposizione, in primis della cittadinanza, per fornire informazioni e dati sulle attività svolte nei vari settori (aria, acqua, suolo, rifiuti, ecc.)” Le competenze in materia di acque destinate al consumo umano sono individuate dal Decreto Legislativo 31/2001. Per la regione Abruzzo vige inoltre la DGR 135/2004, contenente provvedimenti urgenti sulle acque potabili.

Ultima modifica il Lunedì, 10 Luglio 2017 19:52