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Martedì, 11 Luglio 2017 18:09

Abruzzo. Ripostigli diventano ad uso abitativo

di matteo

Di Matteo: “Svolta urbanistica”. M5s vota no.

 

"La riforma aprirà in materia di urbanistica una importante opportunità per il nostro territorio e sarà determinante per il recupero del suolo in un momento di difficoltà delle famiglie."

Approvato oggi dal Consiglio regionale il progetto di Legge n. 396/2017: Contenimento dell’uso del suolo attraverso il recupero dei vani accessori e locali del patrimonio edilizio esistente, modifiche alla L.R. 96/2000, proposto dall’assessore regionale all’Urbanistica Donato Di Matteo. Il documento che ha trovato il consenso di quasi tutte le forze politiche, tranne del Movimento 5 Stelle, darà una svolta all’urbanistica regionale, permettendo il cambio d’uso abitativo ai locali oggi destinati a ripostigli, dispense o alle superfici accessorie. L’assessore Di Matteo da un anno, unitamente alla sua struttura, ha lavorato alla stesura della legge, alla quale nella fase finale hanno partecipato anche i consiglieri regionali Lorenzo Sospiri e Alberto Balducci.

Nei prossimi giorni il documento verrà illustrato a tutti gli interessati.

“Sono molto soddisfatto dell’approvazione della legge – spiega l’assessore regionale Di Matteo -, un documento importantissimo per il recupero delle superfici non residenziali che darà la possibilità alle famiglie di adeguare la propria abitazione, trasformando locali accessori in residenziali. Inoltre sarà un vantaggio per le amministrazioni comunali e per i privati cittadini che potranno utilizzare tali spazi abitativi senza timore di incorrere in sanzioni per aver trasformato superfici in maniera abusiva. I proventi dati dai recuperi abitativi verranno destinati ad opere di urbanizzazione dei comuni che hanno difficoltà ad avere al proprio interno spazi verdi, parcheggi e servizi per la collettività."

"Con l’approvazione di oggi in Consiglio regionale – conclude Di Matteo - andiamo infine in una direzione che favorisce nuove opportunità di abitazione per chi deve realizzare dimore per i propri figli impedendo nuove edificabilità”.