"Ieri ci siamo astenuti alla surroga del consigliere di centrodestra Aurelio Cilli. Ci sono rimasti male, forse secondo loro è stata 'cattiva educazione' ". Così spiega Cristian Di Carlo del M5s le ragioni dell'astensione.
"Ciò che per loro rappresenta uno 'sgarbo istituzionale', per noi è stato invece un chiaro segnale di protesta contro le loro manfrine politiche. A noi non va giù il 'metodo' con cui Cilli è arrivato in consiglio comunale." Ricorda: " In questi anni la città ha assistito allibita ed inerme a rappresaglie politiche, litigi, sberleffi, penultimatum, minacce di dimissioni, giri di poltrone e infine una riappacificazione che Maragno e Aliano hanno giustificato con grande stridore di unghia sugli specchi."
"Tutto ciò è avvenuto all'interno della compagine politica che ha vinto le elezioni !" Sottolinea "Noi ricordiamo bene il giorno in cui, durante la campagna elettorale, Aurelio Cilli e Anthony Aliano pubblicamente in piazza del Comune si lanciavano strali, uno sotto e l'altro sopra al palco. Molti erano i presenti. Oggi i due appartengono allo stesso gruppo consiliare, che non è quello con cui sono stati eletti."
E conclude rivolto ai colleghi: "Ciò che per voi è normale, cari vecchi politici che cambiate casacca continuamente, per noi non lo è. Le vostre prassi, se non ci piacciono, non le accettiamo. Ve la cantate e ve la suonate. Fatevene una ragione e surrogatevi da soli."