Venerdì, 01 Settembre 2017 16:28

Incendi. Abruzzo chiede stato d'emergenza

L’Abruzzo ha appena dichiarato lo stato di emergenza regionale.

E’ quanto annunciato agli organi di stampa dal Governatore D’Alfonso e dal Sottosegretario delegato alla Protezione Civile, Mario Mazzocca. Poco fa la Regione ha approvato la delibera per la richiesta dello stato di emergenza da formalizzare al Governo per “eccezionali incendi boschivi che hanno interessato gran parte del territorio”.

“Complessivamente - spiega Mazzocca - l’azione aggressiva delle fiamme ha interessato oltre 160 Comuni abruzzesi. Dalle prime stime effettuate dal Corpo Forestale dello Stato si evince che, nel periodo di riferimento dal 1 luglio al 30 agosto 2017, si sono sviluppati 209 incendi significativi che hanno interessato una superficie di 5.569.04 ha, di cui una superficie boscata di 3337.25 ha e non boscata di 2231.04 ha. “A circa un milione di euro ammontano le spese per l’emergenza ad oggi sostenute – conclude il Sottosegretario - Relativamente agli investimenti per i danni occorsi, si procederà nei prossimi giorni ad effettuare una ricognizione dettagliata sia dei danni diretti che indiretti con particolare riferimento al depauperamento occorso al patrimonio naturale delle aree protette”.

 

La Giunta regionale, su proposta del presidente Luciano D'Alfonso, ha deliberato la richiesta della dichiarazione da parte del Consiglio dei Ministri dello stato di emergenza, a seguito degli incendi boschivi che dal mese di luglio interessano il territorio abruzzese. Secondo una prima stima dei danni, condensati in un report della Protezione civile regionale, gli incendi di medie e grandi dimensioni, circa 200, hanno interessato diverse località della Marsica, della Valle Peligna e dell'Area Vestina, nonché alcune aree di pregio naturalistico del Parco nazionale della Majella, del Parco nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga e del Parco regionale Velino-Sirente, dove sono stati bruciati complessivamente 5.000 ettari di terreno, di cui il 60% ha riguardato aree boschive nelle quali sono morti anche animali tutelati. Nelle aree interessate ha operato un cospicuo numero di Vigili del Fuoco, carabinieri, polizia, volontari della Protezione civile ed esercito. Attualmente, alla luce dell'ultimo rapporto della Sala operativa regionale dei Vigili del Fuoco, sono ancora attivi incendi nelle zone di Sulmona-Morrone (430 ettari), Pacentro-Passo San Leonardo (400 ettari), Secinaro (30 ettari), Prezza-Goriano Sicoli-Raiano (50 ettari), Tagliacozzo (400 ettari), Carsoli-Poggio Cinolfo (30 ettari), Luco dei Marsi (40 ettari), Santa Marie e Campli. Per fronteggiare gli incendi sono stati impiegati un super-elicottero Erickson, 5 aerei Canadair, due elicotteri dei Vigili del Fuoco e un elicottero specializzato, contrattualizzato dalla Regione Abruzzo, che hanno sganciato in media un milione di litri di acqua al giorno sulle aree colpite dai roghi.

"Si tratta di una calamità eccezionale che sta mettendo in ginocchio l'Abruzzo” ha detto il presidente D’Alfonso.

“ll nostro patrimonio boschivo è stato duramente compromesso, abbiamo registrato danni a strutture abitative e molti animali sono rimasti uccisi dal fuoco. Con la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza vogliamo certificare anche i danni che abbiamo subito da questa calamità naturale”. “Voglio sottolineare – ha osservato Balducci – che l’emergenza incendi non è stata mai sottovalutata e lo Stato ha risposto adeguatamente, visto che è arrivato l’Esercito e che ci è stato fornito uno dei quattro preziosissimi elicotteri Erickson in uso all’ex Corpo Forestale. Bisogna anche considerare che la flotta di Canadair in Italia è composta da 12 mezzi e noi in alcuni giorni ne abbiamo avuti a disposizione 3 (oltre ai successivi 2 di provenienza estera). Dunque un quarto dell'intera flotta aerea italiana era impegnato nell'incendio del monte Morrone”.

Sit-in “BASTA ROGHI” sabato 2 settembre alle 10:30 in piazza Sacro Cuore a Pescara

Diverse associazioni ci saranno al sit in organizzato da WWF e Legambiente.

Il mondo della politica, rappresentato dai partiti che hanno inviato la propria adesione: Sinistra Italiana; Art. 1 MDP Abruzzo insieme a rappresentanti di cultura e la ricerca scientifica: ha aderito la Societas Herpetologica Italica, Sezione Abruzzo e Molise; ci sarà una rappresentanza della Società Botanica Italiana, sezione Abruzzo e Molise che ha affidato a un giovane ricercatore il compito di illustrare in piazza la questione rimboschimento.

All’incontro sarà presente Mario Mazzocca, sottosegretario della Regione Abruzzo con delega all’ambiente, ma anche una rappresentanza sindacale dei Vigili del Fuoco, alcuni Sindaci del territorio colpito dai roghi, volontari che "testimonieranno il tanto che si sta facendo e quello che occorrerebbe ancora fare".

Le prime richieste, che saranno comunque meglio definite nell’incontro di sabato, partono da quello che in questi giorni è stato detto e ripetuto: • ai Carabinieri Forestali e alla Magistratura di impegnarsi ancor più di quanto sempre fanno per stanare e punire questi criminali incendiari e gli eventuali loro mandanti; • ai Parchi e alle aree protette di centuplicare gli sforzi in difesa della Natura e di adottare misure di prevenzione adeguate; • alla Regione di dotarsi di un efficiente piano di sorveglianza e di intervento anti-incendi e di programmare il futuro ascoltando non solo chi ha interesse a lavori in appalto, ma esperti indipendenti che indichino la strada giusta da percorrere; • ai cittadini tutti di segnalare tutto quanto vengono a sapere in merito a comportamenti scorretti o illegali che possano aiutare le forze dell’ordine a svolgere le indagini trasformandosi in attivi difensori del proprio territorio.

Ultima modifica il Venerdì, 01 Settembre 2017 17:54