Un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato ieri sera nella Riserva dannunziana. Sul posto i Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Polizia di Stato, intervenuti con grande tempestività per domare le fiamme e moderare il traffico intorno alla zona. Gli alberi bruciati sarebbero diversi, una decina stando ad una prima stima. Le fiamme, sulla cui natura saranno gli esperti ad esprimersi, potrebbero essere state appiccate e si sono sviluppate nel comparto adiacente all'Aurum, dove si trova il laghetto, fra via della Bonifica e Viale Pineta, dove si è lavorato per circoscrivere il fuoco. Sul posto c'erano il vice sindaco Antonio Blasioli, l'assessore Stefano Civitarese il consigliere Stefano Casciano e gli addetti al Verde Pubblico.
Presenti erano anche il presidente della Regione Luciano D'Alfonso e il segretario particolare Enzo Del Vecchio.
Intorno alla Riserva si è dislocato un cordone della Protezione Civile a difesa della pubblica incolumità e per tutelare il polmone verde della città.
Sul posto la Polizia Municipale, Vigili del Fuoco e forze dell'ordine sono rimasti tutta la notte. L'incendio al momento è domato, considerata la grande siccità l'Amministrazione ha provveduto al controllo dell'impianto anti-incendio dieci giorni fa e questa sera è stato possibile attivare immediatamente le prese d'acqua del sistema di spegnimento fisso. Oggi i comparti 3 e 4 saranno chiusi per verifica dei danni e per accertare che non ci siano rami pericolanti. Il comparto 2 rimane aperto.
Questa mattina si è svolto più un sopralluogo nella Riserva dannunziana per una stima dei danni causati dall'incendio divampato ieri sera.
Sul posto si sono recati l'assessore alla Riserva Paola Marchegiani, il dirigente e il responsabile del Servizio Verde Pubblico Giuliano Rossi e Mario Caudullo, assistiti dalla Protezione Civile Valpescara e dai Volontari senza Frontiere. Successivamente sul posto con l'assessore e Caudullo si è recato anche il professor Gianfranco Pirone botanico dell'Università dell'Aquila e uno dei maggiori esperti sulla natura della Riserva dannunziana, di certo la maggiore, se non unica, Riserva antropizzata in Abruzzo. Sono limitatissimi i danni, questo l'esito dei sopralluogo l'indomani di quello che poteva essere un episodio dannosissimo per la città e il suo polmone verde.
Fontanini Pineta D'Avalos, superamento valori.
Sempre ieri, le risultanze analitiche su campioni di acqua potabile effettuati da Asl su acqua erogata da fontanini pubblici della Pineta D’Avalos di Pescara hanno riscontrato superamenti di ferro e manganese probabilmente causati dal ristagno di acqua dovuta al fatto che spesso tali fontanini sono chiusi per diverse ore al giorno. Così si apprende da una nota ACA.
"Riguardo a tale situazione ACA effettuerà con i tecnici comunali una ricognizione delle tubature di distribuzione programmandone la loro sostituzione qualora fatiscenti, come già fatto in situazioni simili."
Conclude la nota "Siamo in attesa di ricevere i risultati delle analisi dell’acqua prelevata presso gli altri fontanini pubblici oggetto di controllo da parte delle autorità competenti".