L'Aula del Senato ha respinto con alzata di mano le questioni pregiudiziali presentate da M5S e Sinistra Italiana contro la riforma della legge elettorale. Come si legge su Ansa. L'Aula del Senato, sempre con alzata di mano, ha respinto anche la questione sospensiva presentata dal M5S. I parlamentari 5 stelle avevano chiesto di votare a scrutinio segreto ma il presidente di Palazzo Madama aveva dichiarato inammissibile tale richiesta. Pietro Grasso ha negato il voto segreto, richiesto da Si e da M5s, sulle pregiudiziali e sulla questione sospensiva.
Tanto Si, con Loredana De Petris, che M5s, con Vito Crimi e Giovanni Endrizzi, avevano chiesto di votare a scrutinio segreto solo la parte dei rispettivi documenti che riguarda le minoranze linguistiche, materia per la quale il Regolamento del Senato autorizza il voto segreto. Ironico Karl Zelelr: "grazie colleghi di M5s per l'attenzione alle minoranze linguistiche. Tutti gli emendamenti di M5s sono tutti volti a discriminare le minoranze linguistiche, e non a tutelarle".
Il governo ha posto nell'Aula del Senato cinque questioni di fiducia su cinque dei sei articoli del Rosatellum 2.0. Lo ha annunciato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro. Per protestare contro la fiducia sulla legge elettorale, i senatori del gruppo M5s hanno posto delle bende bianche sugli occhi. Il presidente del Senato Pietro Grasso ha convocato la Conferenza dei capigruppo dopo che il governo ha posto la fiducia sul Rosatellum 2.0. La riunione servirà per stabilire i tempi delle votazioni.
Il rosatellum 231 collegi uninominali e il resto proporzionale
Poco più di un terzo dei deputati (231) eletti in collegi uninominali maggioritari, in cui i partiti si coalizzano, e gli altri in modo proporzionale in listini bloccati di due-quattro nomi.
Ecco il 'Rosatellum 2.0' approvato dalla commissione Affari costituzionali della Camera e che martedì prossimo approderà nell'Aula di Montecitorio.
- COLLEGI MAGGIORITARI: saranno 231 collegi, pari al 36% dei Seggi della Camera. I partiti si potranno coalizzare per sostenere un comune candidato. - PROPORZIONALE: dei restanti 399 deputati, 12 continueranno ad essere eletti nelle Circoscrizioni Estere, con metodo proporzionale. In Italia un deputato è eletto in Valle d'Aosta in un collegio uninominale; i restanti 386 deputati saranno eletti con metodo proporzionale in listini bloccati di 2-4 nomi. Il testo delega il governo a definire questi collegi plurinominali, che potrebbero essere circa 65. Le Circoscrizioni, importanti per il recupero dei resti, saranno 28. In Senato saranno 20. - SOGLIA: nella parte proporzionale la soglia sarà al 3% sia alla Camera che al Senato. - UNA SCHEDA, VOTO UNICO: diversamente dal Mattarellum, in cui c'erano due schede (una per il collegio ed una per il listino proporzionale, con la possibilità di un voto disgiunto), con il 'Rosatellum 2.0' ci sarà una scheda unica. In essa il nome del candidato nel collegio sarà affiancato dai simboli dei partiti che lo sostengono. Barrando sul simbolo del partito il voto andrà al candidato del collegio e al partito per la parte proporzionale.
- VOTO DISPERSO: I voti degli elettori che avranno barrato il nome del solo candidato del collegio uninominale saranno distribuiti proporzionalmente ai partiti che sostengono il candidato del collegio
- SCORPORO: non è previsto lo scorporo come accadeva invece nel Mattarellum.
- TRENTINO ALTO ADIGE: rimane il testo come modificato dall'emendamento Fraccaro-Biancofiore votato a scrutinio segreto l'8 giugno: Sei collegi uninominali e cinque proporzionali.
- LE FIRME: Viene dimezzato rispetto al testo originario il numero delle firme da raccogliere per tutti quei partiti o nuove formazioni che non sono in Parlamento o non hanno un proprio gruppo. Il numero di firme da raccogliere passa, dunque, da 1.500-2.000 a circa 750. Pure in questo caso solo per le prossime elezioni, anche gli avvocati abilitati al patrocinio in Cassazione potranno autenticare le firme per la presentazione delle liste elettorali.