Questa iniziativa è sui terreni abbandonati, di privati o pubblici, che con il bando saranno assegnati ai cittadini che ne faranno richiesta per coltivazioni. Per lavoro, lotta al dissesto idrogeologico e tutela del territorio, la Banca della terra, permette di avviare nuove attività agricole a soggetti che attualmente ne risultano impossibilitati poiché non in possesso di terreni.
"In questo modo si è voluto dare un impulso allo sviluppo del settore agricolo abruzzese ed alla produzione di prodotti autoctoni, incentivando la nascita di nuove aziende o l’ampliamento di quelle esistenti, con particolare riguardo verso i giovani che si avvicinano per la prima volta al mondo dell’agricoltura, i disoccupati e verso le cooperative che intendono espandersi. Per la piena attuazione della Banca della terra si rende necessaria, però, la pubblicazione di un avviso pubblico da parte di tutti i comuni mediante il quale venga richiesto, ai privati interessati, di mettere a disposizione i propri terreni abbandonati o incolti. Diversi comuni della Provincia di Teramo hanno già provveduto a questo adempimento di legge, come ad esempio il comune di Martinsicuro e di Bellante."
Il comune di Teramo, però, "dopo diversi mesi non ha ancora provveduto alla pubblicazione dell’avviso pubblico, il quale potrebbe essere una grande opportunità per il nostro territorio: a tal proposito il Movimento 5 Stelle chiede al Commissario prefettizio Luigi Pizzi ed agli uffici competenti di provvedere con la pubblicazione del predetto bando, secondo le disposizioni della legge regionale."