Isaiah ha subito un grave danno cerebrale alla nascita e sopravvive grazie ai macchinari per la ventilazione artificiale. Secondo i medici non risponde alle stimolazioni e il giudice concorda che non sia "nel suo miglior interesse" continuare così. I genitori contestano invece il verdetto, in una riedizione della vicenda recente del piccolo Charlie. Lo si legge su Ansa.