"La politica Estera italiana è provinciale e negligente" dice Antonio Razzi, "La stretta di mano tra i leader delle due Coree al terzo summit tra Kim Jong Un e Moon Jae In resterà nella storia come l’inizio di un percorso di pace tanto atteso."
E tiene a rinvangare l'ex parlamentare, "Quando lo dicevo io, ha dichiarato Razzi, tutti mi prendevano in giro ma ho avuto la costanza ed anche lo stomaco, di sfidare tutto e tutti perché ci credevo. Quella stesse lacrime che ho visto negli occhi di Kim, le avevo già viste nel mio primo incontro con lui in Corea del Nord."
Razzi riferisce che ha pagato i viaggi di tasca propria, "non sono bastati i verbali di informativa che sistematicamente mandavo al Presidente del Senato ed a quello della Commissione Esteri del Senato ed al Ministro degli Esteri e regolarmente cestinati a far capire che vi erano le condizioni affinché l’Italia potesse recitare un ruolo decisivo nel riavvicinamento delle due Coree."
"Ho avuto la costanza di incassare le offese." Afferma "Ho avuto la saggezza di tentare e ritentare".
"Ho fatto di tutto per sembrare sereno anche quando mi hanno sputato in faccia per le cose che dicevo della Corea del Nord. Ho avuto lo stomaco di mantenermi indifferente al cospetto di atteggiamenti di passacarte non certo di statisti per avere invece voce in capitolo nel mondo. Con lo stesso piglio di sempre dico a questi inutili politici che stessero zitti ora perché con il senno di poi è facile e sottolineo piuttosto che si vergognassero per non essere stati nemmeno un po’ all’altezza dei loro scranni inutilmente invecchiati tra le scartoffie ed il politichese incomprensibile alla gente. Abbiate almeno il coraggio ed il buon gusto di zittirvi. Come si fa ai bambini che fanno qualche marachella, ritenetevi in castigo, almeno in politica estera avete dimostrato di essere dei ciucci."