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Lunedì, 09 Luglio 2018 20:17

Montesilvano, Di Stefano, "volontà popolare non è rispettata da chi vuole Nuova Pescara"

Di stefano durante una prostesta contro grande Pescara Di stefano durante una prostesta contro grande Pescara

 Gabriele Di Stefano contro la Grande o Nuova Pescara analizza i risultati del voto del 2014."Montesilvano non vuole la Grande Pescara" e spiega il perché.

"Da giorni, come risposta al mio informare sui mali della fusione tra i comuni, Grande Pescara, si cita, in modo inappropriato il rispetto della“volontà popolare, ossia quel 52,23% che disse “Si” nel corso del referendum consultivo. Siccome la matematica non è un’opinione, analizziamo i dati dei risultati di quel nefasto quesito referendario." Così Gabriele Di stefano consigliere comunale del gruppo misto ed ex PD. "I totali degli aventi diritto al voto, erano 41334, di questi, ben 12543 non si sono recati alle urne, i NO sono stati 12548 e i SI 13719. Quindi la somma dei non votanti e dei NO è il doppio di chi votò il SI, senza tenere in oltre in questo conto le schede nulle e bianche (più di 2500). Per la matematica non esiste nessuna maggioranza effettiva che voglia questa malsana fusione."

E afferma "Quindi appare palese ed evidente come i sostenitori di questo scellerato piano sono in realtà loro che non rispettano la volontà popolare, il tutto grazie ad un artificio matematico e politico architettato ad arte per confondere il popolo ponendolo davanti a un malaugurato fatto compiuto." Evidenzia inoltre che "quel referendum fu nascosto in altre tre schede elettorali (comunali, regionali ed europee), senza nessuna informazione e dati che dichiarassero i risultati di studi di fattibilità scritti in modo chiaro perché i cittadini lo comprendessero."

Pertanto ribadisce, dopo essersi persino incatenato, simbolicamente, la "ferma volontà di opposizione e prossimità a tutta la parte di popolazione che non vuole diventare parte di una metropoli ad uso e consumo di clan del cemento, faccendieri e speculatori senz’anima, fino ad organizzare una manifestazione di protesta, pacifica ma determinata, che faccia da scudo alla sopravvivenza della dimensione e dignità di Montesilvano" E cita Paulo Coelho: “L’individuo che non onora la propria terra, non onora se stesso”.

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