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Venerdì, 09 Novembre 2018 16:58

L'Italia si mobilita per dire NO Pillon, "vieta il divorzio a chi è meno ricco"

Associazioni democratiche il 10 novembre chiedono, "Il disegno di legge Pillon deve essere ritirato".

 

In Piazza l'Italia per dire NO alla mediazione obbligatoria e a pagamento NO all’imposizione di tempi paritari e alla doppia domiciliazione/residenza dei minori NO al mantenimento diretto NO al piano genitoriale NO all’introduzione del concetto di alienazione parentale

Sono questi i 5 NO che verranno ribaditi nelle piazze il 10 novembre in una mobilitazione che coinvolge il movimento delle donne, l’associazionismo democratico, tante realtà della società civile, uomini e donne che da subito si sono espressi contro il Disegno di legge Pillon su separazione e affido, con oltre 95.000 sottoscrizioni alla petizione che ne chiede il ritiro lanciata su Change.org da D.i.Re, Donne in rete contro la violenza. Se verranno approvati il Disegno di legge Pillon e gli altri 3 disegni di legge sulla stessa materia attualmente in discussione al Senato, separazione e affido rischiano di diventare un campo di battaglia permanente. Si legge in una nota che "Di fatto si vieta il divorzio a chi è meno ricco perché le separazioni saranno fortemente disincentivate dagli alti costi imposti dalla mediazione obbligatoria e a pagamento."

"I figli e le figlie diventeranno ostaggi di un costante negoziato sotto tutela per far funzionare il mantenimento diretto a piè di lista e il piano genitoriale con doppio domicilio. Le donne, la parte in genere economicamente più debole delle coppie perché su di esse grava il lavoro di cura e perché hanno mediamente stipendi più bassi anche a parità di lavoro, rischiano di restare stritolate in un percorso pensato soprattutto per imporre e arricchire una nuova figura professionale, quella del mediatore familiare, anche disconoscendo la pervasiva violenza maschile che è causa di tante separazioni."

A promuovere la manifestazione a Pescara l'Associazione Ananke Onlus, da oltre 10 anni a fianco delle donne, che sabato 10 novembre promuoverà un incontro di approfondimento alle ore 11.00 presso la Libreria laFeltrinelli in Via Milano e un’azione di sensibilizzazione con un presidio a Piazza Unione, zona Pescara Vecchia, a partire dalle ore 17.00. La mobilitazione vede unite a livello locale l'Associazione Ananke Onlus – D.i.Re, UDI – Unione Donne in Italia di Pescara, CGIL, Coordinamento Donne Pensionate SPI-CGIL e FIOM CGIL di Pescara, UIL Abruzzo – Centro di Ascolto Mobbing e Stalking, Non Una di Meno Pescara, ArciGay Chieti e Associazione Mazì-ArciGay Pescara.

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