Il problema in questo momento non è tanto nei posti letti, "anche noi possiamo trovare locali da convertire, ospedali da campo, quello che manca sono i dispositivi di protezione, ventilatori, mascherine, tute, e macchinari, ventilatori, monitor e personale".
"Arrivano due ventilatori all'ospedale di Pescara, sembra poco ma è tanto in questo momento". La buona notizia del presidente di Regione Abruzzo Marco Marsilio, in apertura conferenza di oggi, a Pescara, in Municipio, sala consiliare, dove aggiunge che in tempo di guerra si faceva borsa nera sul cibo. "Oggi la borsa nera si fa su mascherine e ventilatori, le forze dell'ordine riescono a fronteggiare questa situazione".
Inoltre arriveranno altri 5 ventilatori a Pescara e due L'Aquila la prossima settimana.
Per la carenza di personale, che già prima del Coronavirus lamentava mancanze di forza lavoro in corsia, Marsilio aggiunge: "Abbiamo già assunto, tra medici e infermieri" e dice poi, "rivolgiamo un appello alla forte comunità abruzzese nel mondo, di mandarci medici e reperire materiali".
Intanto le aziende chimiche-farmaceutiche hanno donato dispositivi di protezione e macchinari, "20mila mascherine Fp2 e saranno distribuite nelle Asl".
Ringrazia la capacità organizzativa Aric per un bando fatto in tempo che garantisce i guanti "con un risparmio notevole e abbiamo la fornitura per il personale sanitario".
"Spero che questo flagello cambi il modo di pensare dell'Italia- conclude - in merito alla strategia industriale, perchè un Paese che non riesce ad avere le mascherine, perchè alcune cose si producono solo in alcuni posti e se questi posti hanno difficoltà no si riescono a reperire. L'Italia deve riflettere sulle tipologie di industrie, che producono dispositivi sanitari, ad esempio, queste devono essere sostenute con auti di Stato proprio per non trovarsi sprovvisti in questi momenti".
Zona rossa: solo se contagio non è tracciabile
Ieri è stata firmata l'ordinanza di restrizione per "quei comuni che segnalavano urgenza di provvedimenti per fronteggiare gli alti indici di contagio, sopra la media". Castiglion Messr Raimondo, Castilenti, Montefino, Arsita, Elice. Due comuni sono in Provincia di Pescara.
Precisa su Penne, esclusa dal provvedimento: "abbiamo fatto delle riflessioni le decisioni sono rivedibili, quando ci segnaleranno un'incidenza che va oltre la media, le restrizioni nei comune si attivano quando "la modalità del contagio non è tracciabile".
Ortona, spiega, "i contagi noti sono avvenuti su una catena e si sta seguendo quella catena".
"Comprendo le ragioni per cui il governo non vuole costituire zone rosse, servono riscontri sanitari, prove. Io ho preso la decisione quando sono arrivate prove scientifiche, che consigliavano questa strategia, spero che il governa possa condividere questa scelta. Al momento l'ordinanza è in vigore i sindaci la fanno rispettare". La zona rossa per i comuni indicati è stata presa "per evitare che il focolaio non si estenda nei centri urbani - vicini - come Pescara e Montesilvano".
Nicoletta Verì, assessore alla sanità, intervenuta, dice che i pazienti sono in aumento purtroppo, come previsto, si sta verificando il picco. Ribadisce l'importanza del reperimento dei dispositivi di protezione. I test prevalentemente sono effettuati su chi svolge le professione sanitarie. I tamponi sono limitati, ora sono aumentati grazie alla donazione dello Zooprofilattico di Teramo.
Guanti, ditta aggiudicataria assicura consegna entro 6 giorni
“Guanti chirurgici sterili e guanti non sterili necessari alle Aziende Sanitarie della Regione Abruzzo ed indispensabili in questa particolare contingenza, sono oggetto dell’aggiudicazione di una gara, in data 16 marzo 2020, predisposta dall’Aric, l’Agenzia regionale con funzioni di centrale di committenza e di stazione unica appaltante”.
Lo rende noto l’assessore al Bilancio, Guido Liris, che precisa come “la ditta aggiudicataria abbia garantito la consegna entro massimo sei giorni dagli ordini di fornitura, già formulati con esecuzione in urgenza vista la criticità legata al coronavirus. Ringrazio tutto il personale ed i dirigenti dell'Aric per aver garantito un'attività rapida ed efficace anche in condizioni lavorative di particolare difficoltà, sotto la guida dei sub commissari e del commissario Daniela Valenza – dichiara l’Assessore – e colgo l’occasione per evidenziare anche il risparmio di spesa di questa operazione, che su base annua ammonta ad oltre 700 mila euro”. Liris comunica, inoltre, che l’Aric ha indetto l’11 marzo scorso un’altra gara di appalto per la fornitura di farmaci ospedalieri e servizi connessi occorrenti alle Aziende del Servizio Sanitario della Regione Abruzzo.
“La procedura, dall'importo più alto di sempre tra le gare indette dalla centrale di committenza abruzzese – spiega - per un totale a base d'asta di ben 465.901.076,85 euro, sarà aggiudicata secondo il criterio del prezzo più basso. Si tratta di un intervento poderoso per delicatezza e complessità, e nella valutazione dei fabbisogni non si sono tralasciati aspetti come la continuità terapeutica a garanzia del paziente che sia già in corso di cure e la libertà di scelta del medico circa la prescrizione dei farmaci “comuni”, “generici” e di ultima generazione. Particolare sforzo è stato profuso nella definizione della base d'asta sfruttando anche l'esperienza della ASL di Pescara, che ha rinegoziato tutti i prezzi nel corso della precedente fornitura. Un vivo ringraziamento va ad Alberto Costantini, direttore della UOC della farmacia della ASL di Pescara che con la dott.ssa Michela D'Amico della ASL dell'Aquila ha fornito supporto al Rup, Pierluigi Galassi, della ASL di Chieti. La procedura in questione – conclude Liris - conferma l'ottimo lavoro che può essere svolto mettendo a sistema le energie delle diverse AASSLL regionali, con la sapiente regia dell’Aric, per l'efficientamento delle risorse pubbliche.