“Quando ho sentito Giorgia Meloni, leader di FDI, urlare in Parlamento di presunti diritti costituzionali violati a tutto ho pensato tranne che alle passeggiate a cavallo! Resto basita dal contenuto dell’ordinanza n.50 che, pur di contravvenire alle indicazioni del Governo ricomprende attività che nulla hanno di necessario e urgente e che avrebbero potuto essere evitate, soprattutto perché, avvicinandosi il I maggio, potrebbero indurre i cittadini a recarsi in massa sulle nostre spiagge, laghi e fiumi. Gli abruzzesi a passeggio in sella a un cavallo, forse, saranno in minor numero!” ironizza Marcozzi.
“Ma c’è un mistero che avvolge questa ordinanza perché sulle chat WhatsApp ne circolano due diverse versioni: una che si sviluppa in 15 punti e una da 17 punti, alcuni dei quali evidenziati in giallo. Questa seconda versione reca in sé due ulteriori punti, ossia l’apertura dei fiorai e vivai per la festa della mamma e un paio di aperture ad hoc di attività commerciali per i comuni di Bellante (TE) e Ortona (CH), rispettivamente per i giorni 2 maggio (Festa Patronale di Sant’Atanasio, Santa Croce e San Francesco di Paola) e 4 maggio (proprio in corrispondenza della festa del Perdono di San Tommaso). Chi abbia evidenziato uno dei file e quale delle due versioni di ordinanza sarà quella definitiva non è dato saperlo sino alla pubblicazione, per il momento se non ci trovassimo ancora in piena emergenza ne rideremmo. Insomma, irresponsabilità e pressappochismo sono le caratteristiche che ci mostra il Governo regionale Fratelli d’Italia - Lega che quando si discosta dalla sua vocazione naturale, la becera propaganda, e prova a governare fa solo tanta confusione”, conclude Marcozzi.