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Lunedì, 15 Giugno 2020 20:14

Pescara .Sit-in davanti l'assessorato regionale alla sanità.

Domani, martedì 16/06/2020 - h. 10:00 - via Conte di Ruvo, 74 - Pescara • Stabilizzazione degli oss in appalto • Reinternalizzazione dei servizi sanitari pubblici affidati a privati

"E' arrivato il momento che la Regione Abruzzo dimostri coraggio nel trovare una soluzione per la necessaria stabilizzazione di tutto il personale sanitario e non, che lavora da anni negli appalti dei servizi ospedalieri esternalizzati. Nella ASL della provincia di Chieti l'appalto OSS è prossimo alla scadenza e gli operatori sanitari esternalizzati e impiegati nelle corsie degli ospedali della ASL2 non conoscono quale sarà il loro futuro. Come tutto il personale assunto nella pubblica amministrazione, anche loro stanno svolgendo un ruolo fondamentale nel contrasto al Covid-19, con tutele e garanzie sulla sicurezza che di fatto però sono limitate rispetto ai colleghi ASL. Una situazione che ha messo in questi mesi gli “esternalizzati” degli ospedali abruzzesi in grave rischio contagio".

Si legge in una nota USB.

"Da anni stiamo chiedendo la reinternalizzazione dei servizi OSS, mensa e pulizia nella ASL della provincia di Chieti e in un momento storico così difficile per la sanità pubblica, si rende indispensabile risolvere l’ambiguità del sistema degli appalti a favore della valorizzazione di tutti quei lavoratori che, pur lavorando al fianco del personale pubblico, sono sempre stati e continuano a essere considerati nel sistema sanitario del Paese dipendenti di serie B".

USB in passato "ha più volte dato indicazioni circa la reinternalizzazione dei servizi in questione, al contempo è depositata in Regione Abruzzo una proposta di Legge Regionale circa il riconoscimento del lavoro svolto nel tempo dal personale in appalto nelle corsie degli ospedali abruzzesi. E' quindi arrivato il momento di riconoscere e valorizzare centinaia di lavoratori che a stretto contatto con il virus rischiano il contagio tutti i giorni come già purtroppo è accaduto. La pandemia da coronavirus non è ancora giunta alla fine, la situazione che tutti stiamo attraversando ci dice chiaramente che occorre investire nella sanità e che bisogna invertire la rotta rispetto ai tagli e alle mancate assunzioni degli ultimi vent’anni. La necessità di riportare al centro delle priorità la salute dei cittadini è oggi sotto l’attenzione di tutto il Paese, ma affinchè ciò accada è doveroso riconoscere la dignità del lavoro a tutti coloro che insieme oggi costituiscono il caposaldo principale contro il Covid-19". 

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