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Mercoledì, 16 Dicembre 2015 19:21

Pescara/San Donato. “Un ponte di note” diventa un docufilm

 

"Il video rappresenta la volontà di tutti di andare avanti e di migliorare il mondo”. Diventa un docu film “Un ponte di note”, cuore ed evento clou del progetto "La Città in Coro". La proiezione di un documentario nella sala multimediale della Europe Direct dell’Aurum realizzato dal cineoperatore Peter Ranalli sabato 19 alle ore alle 11.

 

 Promosso dall'Associazione Scuolacantora del Maestro Andrea Zappone con la Casa Circondariale di Pescara e con piccoli cantori degli Istituti Comprensivi 1 e 4. Soddisfatta l’assessore regionale al Sociale Marinella Sclocco. “La città in coro” è durato due anni circa dal 2013 al 2015 ed è costato € 60,000,00 di cui € 54.000,00 (80%) è stato finanziato dalla Regione Abruzzo con Fondi FSC 2007-2013, ed € 6.000,00 (10%) dal Comune di Pescara. L’Associazione Scuolacantora opera prevalentemente in ambito scolastico a sostegno dei minori che presentano disabilità o disagi fisici e psichici o disturbi del comportamento. E’ stato prodotto anche un DVD tratto dall’allestimento del con concerto

Le fasi salienti del progetto sono state: audizioni musicali, focus group psicologici, tutoring musicali, prove per la preparazione delle esibizioni corali, esecuzione di un concerto finale. Il coro dell’Associazione Scuolacantora, insieme agli alunni delle classi 4 e 5 della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo 1 e al coro degli amici della Casa Circondariale di Pescara, per un totale di circa 200 elementi, si è esibito nel Concerto di Natale 2014, coordinato e diretto dal maestro Andrea Zappone, che si è tenuto mercoledì 10 dicembre p.v. alle ore 21:00 presso l’Auditorium Flaiano.

“Questa è un’esperienza bella – dice il direttore della Casa Circondariale Franco Pettinelli - perché significa fare avvicinare i detenuti all'esterno del carcere. I familiari dei bambini potevano comportare problemi, invece non c'è stata invece distanza, ma una bellissima integrazione. Sono stati accolti benissimo dal coro e speriamo presto di portarlo dentro il carcere perché testimoniare la vicinanza della città al detenuto, significa che ci sono speranze per tornare a far parte di questo tessuto sociale, un messaggio forte arrivato a tutti quanti hanno partecipato”.

Il video parla dell'esperienza musicale raccontata dal maestro Andrea Zappone: “25 anni fa nacque musica in concerto la musica divenne un pretesto per insegnare ai bambini ad avere la testa sulle spalle. Un gruppo di genitori ha deciso di fare volontariato per i bimbi delle elementari, sono diventati un coro che non ha fatto mancare la propria voce quando crollò la scuola di San Giuliano di Puglia, né a l'Aquila per il terremoto e che ha continuato a lavorare insieme alle realtà più sensibili perché potessero dialogare con il resto della città. Il video rappresenta la volontà di tutti di andare avanti e di migliorare il mondo”.

“E’ stato emozionante lavorare al progetto – aggiunge Peter Ranalli – abbiamo affrontato la difficoltà di raccontare il progetto ereditato: sono andato oltre la forma, dritto alla sostanza, rispettando le storie dei protagoniste, gli ambienti, mettendo tutti allo stesso livello. Così sono emerse le vite di alcuni detenuti e dei ragazzi e questa storia ha preso corpo cercando di vedere un gruppo di persone diverse vivere insieme un'esperienza e viverla sul palco”.

Alla conferenza stampa hanno anche partecipato il sindaco Marco Alessandrini, l’assessore alle Politiche Comunitarie Laura Di Pietro e alle Politiche sociali Giuliano Diodati, Marialuisa Sasso, già preside del Comprensivo Pescara 1, Paola Fiorini, Direttrice della Europe Direct di Pescara.

 

Ultima modifica il Mercoledì, 16 Dicembre 2015 19:34

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