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Venerdì, 13 Novembre 2020 15:59

Pescara/ “Outreach”. La riqualificazione sociale di Rancitelli inizia dalla strada.

Scritto da redenz

Progetto affidato a On The Road, un intervento da 366.000 Euro finanziato per 3 anni dal Bando Periferie 2016 aiuterà prostitute, tossicodipendenti, senza fissa dimora.

 

Parte oggi “Outreach”, il progetto innovativo destinato alla riqualificazione sociale di Rancitelli, un intervento da 366.000 Euro finanziato - per i primi tre anni - dai fondi ottenuti dal Comune di Pescara partecipando al Bando Periferie 2016. Se ne è parlato questa mattina in una conferenza stampa svoltasi presso la sede comunale di via Tavo. L’outreach è il lavoro di strada, di prossimità, che avvicina i servizi del territorio alle persone che hanno difficoltà di accesso, o sono reticenti, per svariati motivi, alle misure a scopo sociale (prostitute, tossicodipendenti, senza fissa dimora).

Le azioni relative saranno a cura della Cooperativa On the Road e avranno sede in via Tavo 248, proprio nel quartiere Rancitelli, zona in cui insistono situazioni di disagio e di emarginazione. Nel piano sono previste la formazione dei case-manager e lo svolgimento di “community-lab”, ovvero di laboratori di produzione di opere d’arte di cultura multietnica che coinvolgeranno tutti i residenti. Tutto ciò nell’ottica della continuità del percorso di reinserimento sociale, che si concludono positivamente solo con la piena autonomia economica e sociale dell’individuo. L’intenzione è quella di andare oltre il lavoro in sede: gli operatori usciranno nelle strade, cercheranno di avvicinare e offrire sostegno ai soggetti più vulnerabili, portando concreto aiuto e facilitando la presa in carico ai servizi sociali comunali.

"La vera innovazione è proprio nelle Istituzioni che escono dal palazzo e creano un canale diretto con i cittadini, spronandoli concretamente in un percorso di inclusione sociale e lavorativa attiva e non assistenzialistica - ha affermato in conferenza stampa l’Assessore alle Politiche sociali Adelchi Sulpizio - Questo è possibile coinvolgendo le istituzioni, i cittadini e, quindi, i soggetti più fragili ".

Molto spesso i cittadini emarginati non sono consapevoli, nè informati sui percorsi di inclusione sociale e lavorativa a loro destinata. Outreach farà proprio questo.

"L’aspetto di fondo - ha aggiunto Sulpizio – è da ritenersi proprio quello che noi perseguiamo, ossia affiancare alle misure di natura infrastrutturale e di monitoraggio dei livelli di sicurezza - è infatti in via di attivazione una sistema innovativo di videosorveglianza - anche azioni di ambito sociale. Cercheremo, formeremo ed informeremo i cittadini per ricostruire un tessuto sociale nelle periferie accogliente per tutti".

"Ci stiamo avvalendo di figure professionali specifiche per creare un progetto che vede interventi integrati sulla comunità a tutto tondo - ha detto Massimo Ippoliti, coordinatore delle attività di “On the Road” - Con approccio sperimentale abbiamo iniziato le interviste agli stakeholder, stiamo creando strumenti di rilevazione e profiling capaci di definire non solo target ma anche modalità d’intervento di rete innovativi. Strumenti di ricerca sociale, esperti psicologi clinici e operatori di prossimità offrono un approccio multiprofessionale in grado di intervenire sulla grave marginalità e sui cittadini tutti in un’ottica di integrazione ed empowerment. Abbiamo cioè la necessità e volontà di entrare nel tessuto del quartiere. Outreach non è infatti un progetto che si apre e si chiude dopo la saturazione di un obiettivo, ma mira ad arricchire socialmente e culturalmente un quartiere della città che necessita di attenzioni specifiche e di attività innovative. Iniziamo a cambiare i termini per definire questo spazio, Rancitelli è un quartiere multietnico e vivo di molteplici realtà differenti, vogliamo dare voce a queste realtà e creare gli spazi senzienti".

Ultima modifica il Venerdì, 13 Novembre 2020 16:11

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