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Sabato, 09 Gennaio 2021 18:50

Abruzzo/scuole superiori. Lunedì si ritorna in presenza

“L’Abruzzo è una delle tre regioni in Italia che ha previsto da lunedì 11 gennaio la ripresa dell’attività didattica in presenza per gli studenti delle scuole superiori”.

Lo precisa l’assessore all’Istruzione Pietro Quaresimale che in questo modo chiarisce la posizione della Regione Abruzzo alla luce anche delle ultime decisioni adottate dalle altre regioni.

“Abbiamo deciso di riattivare al 50% l’attività didattica in presenza così come previsto dal Governo – ha aggiunto l’Assessore – perché le condizioni del contagio in Abruzzo sono con un indice Rt al di sotto della media nazionale. D’altra parte da lunedì come deciso dal Governo l’Abruzzo torna in zona gialla con bar e ristoranti aperti e quindi ci è sembrato opportuno la riapertura degli istituti scolastici superiori con uno sforzo organizzativo particolare da parte delle strutture regionali che si occupano del trasporto e della mobilità studentesca. In questo senso – prosegue Quaresimale – è stata incrementata la frequenza degli autobus sulle linee maggiormente frequentate dagli studenti con il conseguente aumento del numero di mezzi in circolazione. Abbiamo fissato con le prefetture i piani di trasporto in relazione anche allo scaglionamento del rientro a scuola, rivolgendo un’attenzione particolare alle aree ad alta intensità di frequenza”.

Nell’attività di rientro a scuola per il 50% degli alunni un ruolo importante lo stanno svolgendo l’Ufficio scolastico regionale e i singoli istituti scolastici “Proprio così – ribatte l’assessore Quaresimale – perché ogni istituto conosce le proprie esigenze e riesce meglio a pianificare il rientro in sicurezza dei propri studenti. Di certo gran parte degli istituti superiori ha fissato lo scaglionamento orario dei rientri, con una alta flessibilità sia sulla durata dell’ora scolastica sia sul numero degli studenti ammessi in presenza sia anche sulla scelta dei giorni della settimana. Lunedì vigileremo e controlleremo ma l’importante è ripartire in sicurezza”.

Si legge su Ansa che La Cisl Scuola Abruzzo Molise chiede il rinvio del ritorno in presenza nelle scuole superiori, in modo da "assicurare una effettiva riapertura in sicurezza e non con formule (50%, 75%, giorni alterni, orari sfalsati, alternanze settimanali) che destabilizzano ulteriormente l'attività didattica".

"Il rinvio della riapertura in presenza delle scuole superiori è stato ormai deciso da ben 14 regioni - spiega l'organizzazione sindacale in una nota - chiaro segno di una non condivisione della valutazione fatta dal Ministero dell'Istruzione e dal Governo a livello nazionale". Inizia il nuovo anno con la connessione giusta per lavorare e studiare da casa. EOLO Secondo la Cisl Scuola Abruzzo e Molise la situazione abruzzese non appare assolutamente diversa dalle regioni che hanno deciso il rinvio. Il numero di contagiati attivi da Covid 19 alla data di ieri in Abruzzo è pari a 11.097 (dati Regione Abruzzo), dopo il picco raggiunto il 30 novembre 2020 con 18.192, ed è pari ad oltre cinque volte il massimo numero raggiunto nella prima ondata (2.108 persone il 22/04/2020). Il grafico di questo dato, dall'inizio della pandemia ad oggi, mostra chiaramente non solo il notevole innalzamento, ma anche come la discesa del numero di contagiati è molto molto lenta a partire da Natale. La scuola abruzzese, con segnalazioni continue di contagi tra alunni e personale scolastico nella scuola già in presenza, dalla scuola dell'infanzia alla scuola media, sta già pagando un costo notevole, pertanto non si riesce proprio a comprendere la fretta di riportare anche le scuole superiori in presenza in uno scenario che non è sicuramente quello di una riapertura in sicurezza

Ultima modifica il Sabato, 09 Gennaio 2021 18:57

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