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Lunedì, 01 Febbraio 2021 19:10

Rosanna Di Michele, chef vastese, protagonista di Abruzzo a tavola.

La Chef vastese protagonista, con il direttore Enrico De Pietra, del programma “Abruzzo a tavola” di Goffredo Palmerini

L’AQUILA – La pandemia confina, ma non ferma, l’effervescenza della Chef vastese Rosanna Di Michele. Ne ha privato, per il momento, le possibilità del suo dinamismo, confinandola in Abruzzo. Le ha privato di coltivare quella sua consuetudine nella diffusione dei sapori abruzzesi in ristoranti e locali tipici, di New York in particolare, ma anche di altre città degli Stati Uniti, laddove ormai è considerata un’ambasciatrice del gusto culinario e dell’enogastronomia della nostra regione. Chi scrive più volte è stato testimone diretto delle sue apprezzatissime performance, nel corso di alcune delle annuali missioni che ho svolto nella Grande Mela, di solito in ottobre, per partecipare alle manifestazioni del Columbus Day e dell’Italian American Heritage & Culture Month, il mese della cultura italiana che nella metropoli nordamericana presenta ogni anno un ricchissimo programma di eventi teatrali, musicali, letterari, artistici e di ogni altro genere. L’ho vista all’opera, Rosanna, presso il Consolato Generale d’Italia, a Eataly, al ristorante Donna Margherita, al Westchester Italian Cultural Center in un importante evento della Fondazione Generoso Pope, creata dall’omonimo magnate italoamericano che nel 1929 fece nascere il Columbus Day e la Parata più celebre al mondo. Queste le prestazioni da Chef di Rosanna cui ho assistito direttamente nelle manifestazioni che al momento ricordo di più. Rosanna vuol dire due splendidi occhi espressivi, un sorriso solare, empatia immediata, innata capacità di comunicare e un’ottima cucina senza orpelli con il gusto nella semplicità: un mix formidabile che l’ha fatta conoscere e stimare a New York e in altre città dell’East Coast. Rosanna cooking è ormai un marchio abbastanza noto, una garanzia di buoni autentici sapori, prodotti abruzzesi di qualità e ottimi vini. La pandemia, come si diceva, con le sue restrizioni ha confinato in Abruzzo la chef Rosanna, negandole la possibilità delle frequenti missioni all’estero, non solo negli Stati Uniti, ma anche negli Emirati Arabi, in Francia, Slovenia, Svizzera. Nel nostro Paese, con il fermo delle attività per il Covid che ha impedito la celebrazione di eventi importanti e prestigiosi, la sua consueta partecipazione ha dovuto subire uno stop. Ma la determinazione e la sua creatività hanno tuttavia spaziato altrove, osservando nuovi varchi possibili in ogni orizzonte. Cosicché l’opportunità che le ha offerto Pasquini Group – rete di radio locali molto seguite in Abruzzo, come Radio Ciao, Studio 5, Radio Planet –, di condurre insieme al direttore Enrico De Pietra il programma “Abruzzo a Tavola”, Rosanna l’ha presa al volo, iniziando dalla settimana scorsa la sua collaborazione in radio, nella trasmissione che va in onda tutti i lunedì.

Con queste annotazioni Pasquini Group ha presentato l’iniziativa, richiamando una tradizione che ha visto il Gruppo sempre in prima linea nella promozione delle eccellenze dell’enogastronomia abruzzese: «[…] Anche in considerazione del particolare periodo che il nostro paese sta attraversando, abbiamo deciso di focalizzare la nostra attenzione sulla valorizzazione delle aziende del settore food&beverage operanti in Abruzzo, al fine di aiutare gli abruzzesi e non solo ad ampliare il patrimonio di conoscenza relativo ai prodotti tipici del nostro territorio. Questo ci ha portato a sviluppare dapprima l'iniziativa "L'Abruzzo in bottiglia", nata nel periodo della raccolta delle viti e dell'ulivo e dunque rivolta esclusivamente alle attività produttrici di olio e vino. Terminato il periodo autunnale e visto l'ampio riscontro ottenuto attraverso tale progetto, abbiamo deciso di ampliare il paniere dei prodotti locali da sponsorizzare, creando "L'Abruzzo a tavola, speciale Natale". L'iniziativa è partita agli inizi di Dicembre, in prossimità delle festività natalizie, con una serie di interviste effettuate ogni giorno ad un'impresa diversa del territorio abruzzese, attraverso le quali i titolari hanno avuto la possibilità di sponsorizzare la propria attività e far conoscere il loro prodotto.»