Dopo il lockdown sono tornati nel luogo verde della propria infanzia, il parco della Libertà, dove giocavano, svolgevano lavori di gruppo e gustavano la merenda insieme ad altri amichetti, piccoli come loro.
Il parco più bello, dove si ritrovavano prima che la pandemia cominciasse, Davide e i suoi amici hanno girato queste immagini del degrado e dell'abbandono dei luoghi che frequentavano, con grande sgomento.
Indignati lo hanno segnalato al giornale sollecitando l'intervento dell'Amministrazione affinchè il verde, il laghetto e tutto il resto possano ritornare accoglienti come erano.
A volte la società dimentica che il silenzio dei ragazzi non è indifferenza ma impotenza. Dopo mesi chiusi in casa, senza scuola, qualcuno di loro prende coraggio e cerca di far sentire la propria voce.
Bisogna solo mettersi in ascolto.
Grazie Davide.