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Giovedì, 26 Agosto 2021 17:45

Pescara, Ferrante protesta contro Eco spiaggia. Comune: attenti a istanze del mondo della disabilità

Amministrazione Comunale: "Insistere su temi ritriti e su accuse generiche con slogan e proclami anche denigratori, e pretendendo un ruolo sempre e comunque, non fa onore né a chi se ne rende protagonista né a chi si pretende di rappresentare." 

 

Questa mattina a Pescara si è svolta manifestazione di protesta per esprimere dissenso verso l'Eco spiaggia, organizzata da Carrozzine determinate di Claudio Ferrrante, riportato sul social. Pur essendo stata progettata dopo incontri con associazioni di disabili per Ferrante, ipiegato di Montesilvano, non sarebbe inclusiva. Le ragioni elencate sarebbero: "un solo parcheggio per disabili, passerella in entrata stretta, nessuna passerella per andare sotto gli ombrelloni, nessuna passerella per usufruire dei giochi, ( un solo gioco, altalena ed è già fuori uso ) bagni in cartongesso e altro ancora". Nel post è riportato che nessuno si è presentato per il Comune e scrive, "Era pronta una carrozzina per il Sig. Sindaco Masci affinché provasse a farsi una passeggiata nello stabilimento per constatare che quello che diciamo da tempo."

L'Amministrazione: L’Eco spiaggia non è un modello perfetto ma spazio e per l’inclusione

"La presunzione di avere il monopolio della verità è propria di chi ha bisogno di alzare continuamente i toni per poterla affermare. L’Ecospiaggia di Pescara non è un modello perfetto, perché ogni modello è perfettibile e quindi migliorabile, ma è un enorme passo in avanti per il recupero di uno spazio e per l’inclusione: senza barriere architettoniche e, quel che più conta, senza barriere mentali."

La risposta dell'Amministrazione di Pescara alle dichiarazioni di Claudio Ferrante.

"Insistere su temi ritriti e su accuse generiche con slogan e proclami anche denigratori, e pretendendo un ruolo sempre e comunque, non fa onore né a chi se ne rende protagonista né a chi si pretende di rappresentare. L’Amministrazione comunale è stata attentissima sia alla normativa sulle disabilità sia alle istanze che provengono dal mondo della disabilità, che ha coinvolto in maniera attiva nella fase della progettazione, in quella della realizzazione e persino in quella della gestione dell’Ecospiaggia. Gli attestati giunti da disabili provenienti anche da fuori regione ne danno eloquente riscontro; le gratuite affermazioni provenienti da vicinissimo, invece, non sono 'distruttive' ma 'distrattive', con finalità incomprensibili, e pertanto inaccettabili nella forma e nella sostanza. L’Ecospiaggia è una realtà di condivisione e di inclusione fattiva, come i ragazzi di Sport21 che vi lavorano con entusiasmo e professionalità possono liberamente testimoniare e come tutti – tranne qualcuno che non vuole – possono vedere. È uno spazio per tutti, non una 'riserva' per qualcuno, contrariamente a quello che pensa chi oggi invece la evoca come parametro di riferimento in favor di microfono. Questo caso conferma purtroppo che chi più alza i toni non ha sempre ragione, oltre a non avere argomenti per sostenere 'poche idee ma confuse'."