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Venerdì, 10 Settembre 2021 16:59

Pescara/mosaico sul fiume. Archeoclub, lasciare copia in loco e spostare originale.

"una esposizione permanente in loco creerebbe indubbi seri problemi dovuti alle esondazioni del fiume ed alla continua risorgenza dell’acqua"

"Il ritorno alla luce del mosaico romano sito sulla golena fluviale ha suscitato un vivo dibattito circa l’opportunità, o meno, di rimuoverlo per poi esporlo in un locale del Museo delle Genti d’Abruzzo. Qualunque sia la posizione di ognuno, esso conferma comunque il sempre crescente interesse dimostrato dai cittadini di Pescara nei confronti della riscoperta del proprio passato più antico e il forte desiderio di poter vedere un documento importante di esso". Il presidente Giulio De Collibus così interviene concordando con la decisione del Comune.

L’Archeoclub di Pescara, che nell’anno 2001 portò alla luce quell’importante reperto supportando l’iniziativa della Soprintendenza Archeologica, ritiene che il problema vada affrontato con pacatezza e senso di responsabilità.

"Non possiamo ignorare il fatto che una esposizione permanente in loco creerebbe indubbi seri problemi dovuti alle esondazioni del fiume ed alla continua risorgenza dell’acqua. Potrebbero essere quindi affrontati soltanto con progetti molto tecnologici, notevolmente costosi e necessari di continua manutenzione. Riguardo a quest'ultimo argomento, poi, la passata negativa esperienza vissuta in tutti questi anni sul piccolo sito di Santa Gerusalemme non ci fornisce molto affidamento. D’altra parte, anche il distacco con conseguente esposizione in un locale sicuro pone diversi problemi ed interrogativi circa i rischi e l’opportunità di rimuovere quel reperto dal suo contesto storico ove permangono anche altre tracce di quel pavimento, sia pure rimaste in forma frammentata."

Sono dell'avviso che  "sia assolutamente necessario allargare l’area di indagine, sia verso mare, sia verso monte, estendendola nella retrostanze zona di via Orazio, ove sussistono, tuttora, anche piccoli spazi non asfaltati. Occorre disporre un’ottima documentazione fotografica ad alta definizione che consenta, poi, di realizzare dei pannelli fotografici delle stesse dimensioni del soggetto rendendolo quindi visibile a tutti."

Concludono, con "gli esperti specialisti di oggi, si possa comunque realizzare una copia perfetta da esporre negli spazi museali lascando al futuro ed a tempi migliori una decisione definitiva su tutta la zona evitando, nel frattempo, di comprometterla ulteriormente".

Il mosaico romano del III Secolo dopo Cristo riemerge coi lavori sulla Golena sud del Pescara, il 7 settembre 2021 la notizia sul social del comune a 20 anni dalla sua scoperta.

La notizia che tra qualche giorno il mosaico verrà traslato presso il Museo delle Genti d'Abruzzo per la fase di restauro a cura della Soprintendenza; successivamente sarà data a tutti la possibilità di ammirarlo. Si tratta della più importante conferma degli antichi insediamenti alla foce del fiume Aterno. Nella figura spicca un'anfora con una croce uncinata, un capolavoro che risale a circa 1800 anni fa. Potrebbe essere stato commissionato intorno al I sec. d.C., e secondo gli esperti impreziosiva le sale di un edificio che sorgeva in posizione attigua al porto di Ostia Aterni ("Aternum").

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