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Lunedì, 13 Dicembre 2021 17:22

Quando sono nate le carte da gioco (e la loro diffusione)

amici che giocano a carte amici che giocano a carte

La nascita delle carte da gioco va probabilmente ricercata nel continente asiatico, più precisamente in Cina, intorno al X° sec. d.C., agli albori le carte da gioco erano composte da 3 semi diversi, la numerazione andava da 2 a 9 e le carte che componevano i mazzi prendevano il nome di carte moneta.

L’avventura millenaria delle carte da gioco è ricca di miti, leggende e lunghissimi viaggi, nel continente europeo dobbiamo attenderle fino al XIV secolo, a livello di reperto storico il mazzo più antico della storia europea è quello di Stoccarda. In Europa le carte subirono molteplici trasformazioni rispetto alle carte da gioco asiatiche, sia nella struttura che nell'aspetto, si cercò di semplificarne l'utilizzo attraverso l'introduzione di disegni, si perse poi l'uso del numero 10, utilizzando così mazzi composti da 48 carte anziché le 52 iniziali.

Nel XV secolo nelle carte da gioco vennero inserite le figure del Re, del Cavaliere e del Vassallo, per rendere omaggio alle famiglie reali di tutta Europa, nel tempo venne introdotta anche la figura della Regina, che in alcuni mazzi andò addirittura a sostituire la carta del Re, come in quelli di derivazione tedesca. Per quanto riguarda invece l'Italia, le carte da gioco che maggiormente fecero breccia nella nostra cultura furono quelle spagnole, che ancora oggi vengono utilizzate per giochi importanti come la briscola, la scopa e il sette e mezzo. Da elencare anche le carte di derivazione francese, più utilizzate nel nord Italia rispetto al resto della penisola, e quelle di derivazione tedesche, utilizzate maggiormente in città come Bolzano (che risentono molto dell'influenza germanica, e non sono nelle carte da gioco) e i comuni vicini.

Tra il XVI e XVIII secolo si cominciano a trovare i primi manuali d'uso di alcuni giochi di carte, mentre nel XIX secolo sui bordi delle carte cominciano ad apparire anche i relativi valori, altra innovazione che nel tempo venne introdotta nelle carte da gioco fu quella delle figure a due teste, per evitare che il giocatore girasse la carta rischiando di mostrarla all'avversario, nel tempo le modifiche alle carte non sono risultate più necessarie al fine del miglioramento del gioco, specialmente con l'avvento della tecnologia digitale, che hanno portato su Internet tutti i giochi più e meno famosi, ad esempio il baccarat giocabile su piattaforme online. Carta che merita una menzione speciale è la carta del Joker, da noi chiamata matta o più comunemente jolly, fu ideata inizialmente per il gioco dell'Euchre di origine alsaziana, e si sviluppò di pari passo al gioco del poker, dove oggi però non viene più utilizzata. I giochi di carte più comuni a livello internazionale attualmente sono il Poker sviluppatosi intorno al 1830 in America, il Bridge che si sviluppò a fine XIX secolo, la scala quaranta nel primo dopoguerra nel territorio ungherese. In Italia bisogna tornare indietro fino agli inizi del XVIII secolo con il Tressette, la Scopa come la Briscola agli inizi del XIX secolo per finire poi con il Sette e Mezzo intorno alla fine del XIX secolo.

Ancora oggi a distanza di secoli e seppur attraverso moltissime trasformazioni, il gioco delle carte continua ad affascinare milioni di persone in tutto il mondo, la longevità di questi giochi si deve in gran parte a tradizioni che si ama continuare a trasmettere, ma principalmente dalla capacità del gioco delle carte di evolversi attraverso il tempo e adattarsi ai gusti dei nuovi giocatori di qualsiasi epoca.

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