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Lunedì, 20 Dicembre 2021 17:24

Come scegliere un montascale per casa

L’Italia, come ben si sa, è interessata da molti anni da un progressivo processo di invecchiamento. Siamo tra i Paesi del Vecchio Continente con il numero più alto di over 65 (numeri alla mano, parliamo del 23,2% della popolazione contro una media europea di poco superiore al 20), persone che, nonostante l’età avanzata, hanno spesso un discreto stato di salute e vogliono mantenere la loro autonomia, evitando, per esempio, di pesare sulla quotidianità dei figli.

Questo desiderio può portare a valutare l’acquisto di un montascale. Se stai leggendo queste righe, molto probabilmente ti stai chiedendo come sceglierlo. Perfetto! Nelle prossime righe di questo articolo, puoi trovare diversi consigli utili a proposito.

Montascale: le dritte per sceglierlo

Scegliere un montascale per rendere più agevole la vita in un’abitazione a più piani o con degli scalini per raggiungere l’ingresso è oggi molto semplice. Grazie al web, è infatti possibile passare in rassegna le proposte di varie aziende - tra cui realtà come Handicare, che opera anche in ambito internazionale - e farsi un’idea delle soluzioni disponibili in commercio.

Informarsi in merito significa essere consapevoli del fatto che, quando si parla di montascale, si inquadrano diverse alternative:

  • Soluzioni a poltroncina

  • Soluzioni a piattaforma o a pedana

Entrando nel vivo delle caratteristiche della prima tipologia, rammentiamo che questo montascale è particolarmente adatto a chi ha lievi difficoltà motorie, per esempio problemi articolari che possono provocare dolore quando si sale le scale.

Diverso è il caso del montascale a piattaforma o a pedana. In questo caso, si ha a che fare con una soluzione che viene incontro a chi, per una disabilità permanente o per un percorso post operatorio - p.e. i postumi di un infortunio o di un intervento di protesi all’anca o al ginocchio, operazione frequente per i soggetti di età avanzata - si trova in sedia a rotelle.

A prescindere dalla tipologia che si sceglie, è bene ricordare che, per installare il montascale, non è necessaria alcuna opera muraria. Inoltre, come già accennato, queste soluzioni sono adatte sia per scale interne, sia per scale esterne. Nel secondo caso, si può includere quei pochi scalini che, in alcuni frangenti, sono presenti in corrispondenza dell’ingresso di ville o villette.

Quanto costa un montascale?

Come è chiaro, la scelta del montascale perfetto dipende innanzitutto dalle condizioni della persona che dovrà utilizzarlo. Appurato questo aspetto, viene da chiedersi quanto si spende.

I prezzi montascale sono diversi. In linea di massima, bisogna mettersi nell’ottica che, in media, la spesa che si affronta varia dai 2.000/3.000 euro ai 10.000/15.000. Quali sono i fattori che incidono sul prezzo? Innanzitutto la tipologia di montascale. Quello a poltrona costa meno rispetto a quello a pedana. Anche la lunghezza della scala ha un impatto, così come le caratteristiche della stessa.

Nei casi in cui si ha a che fare con una scala a chiocciola, i lavori sono oggettivamente più complessi rispetto a quelli che, invece, vengono concretizzati nel momento in cui la scala è dritta.

Detrazioni fiscali

Quando si parla dei montascale, è necessario ricordare che il legislatore ha messo in primo piano delle agevolazioni fiscali per chi installa un montascale in casa. Per l’anno corrente, il riferimento è il bonus ristrutturazioni. Valido fino al 31 dicembre 2021, permette di recuperare il 50% di una spesa fino a 96.000 euro. Le detrazioni possono essere dilazionate nell’arco di dieci anni. Per avere la certezza di usufruire di questa agevolazione, è necessario pagare con un bonifico bancario o postale parlante, caratterizzato dai riferimenti alla norma e dal codice fiscale o numero di Partita IVA del beneficiario.

Grazie al Decreto Rilancio, le detrazioni sopra ricordate possono essere sostituite con lo sconto in fattura o con la cessione del credito.

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