Sabato, 08 Gennaio 2022 15:52

Funivia L’Aquila e Roio: polemiche dopo tre anni di concertazione.

L'assessore Carla Mannetti fa chiarezza e risponde alle critiche sulla funivia.

Il progetto

L’AQUILA – “Il progetto di collegamento a fune tra la stazione ferroviaria dell’Aquila e Roio è previsto sin dal primo documento del 2017 nel Piano urbano della Mobilità sostenibile, frutto di una concertazione lunga tre anni e che proprio martedì prossimo approda in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva”.

Lo ricorda l’assessore alla Mobilità del Comune dell’Aquila, Carla Mannetti, spiegando come durante la fase di concertazione del Piano siano stati ascoltati “tutti i soggetti interessati, a partire dall’Università” e che “dopo la sua adozione, il Pums è stato pubblicato da parte dell’Amministrazione separata dei beni di uso collettivo e dallo stesso Ateneo e non sono arrivate osservazioni”. “La prima determina concernente l’avvio del procedimento di affidamento del servizio di progettazione e fattibilità tecnica, finanziato dal Ministero delle Infrastrutture in quanto opera prevista nel Pums”, spiega poi la Mannetti, “era stata pubblicata più di un anno fa (la n. 3799 del 28 settembre 2020) e la procedura è stata ripetuta a causa di un vizio formale”.

“Nonostante tutto, c’è ancora ampia disponibilità da parte dell'amministrazione ad accogliere delle proposte che possono essere tranquillamente formalizzate ed esaminate in sede di redazione dello studio, ma il confronto pubblico poteva e doveva essere chiesto prima, farlo ora è una cosa molto anomala”.

“Sarà per la mia ultradecennale esperienza con ruoli di responsabilità nella pubblica amministrazione”, riflette poi l’assessore, “ma devo ammettere che è disarmante ascoltare certe obiezioni davanti a procedimenti complessi, caratterizzati da iter lunghi e a tratti sfiancanti. Le opposizioni, peraltro, criticano ciclicamente i ritardi nell’approvazione del Pums, ignorando quanto siano macchinose tutte le fasi che portano alla sua adozione, salvo poi chiedere di allungare ulteriormente i tempi”. “Capisco che siamo alla vigilia della campagna elettorale – conclude la Mannetti – ma servirebbe sempre onestà intellettuale e soprattutto buona fede quando si muovono certe critiche”.

Si tratta della realizzazione di un nuovo impianto a fune per il trasporto di persone, di collegamento tra la stazione ferroviaria dell'Aquila e il Polo universitario in località Monteluco di Roio.

Si legge nel progetto che:

- "il nodo della stazione ferroviaria dell’Aquila, posta a una quota di 620 m s.l.m., ubicata a ovest del centro storico proprio a ridosso della cinta muraria, a breve distanza (circa 1,5 km) dalla centrale Piazza Duomo, e di fatto inserita nel tessuto urbano dell’immediata periferia, costituita da insediamenti a carattere prevalentemente residenziale; dalla stazione ferroviaria sono inoltre facilmente raggiungibili il sito di interesse turistico museale di Borgo Rivera con la Fontana delle 99 Cannelle, l’adiacente nucleo artigianale e commerciale di Pile, il polo direzionale in Via XX Settembre a est, l’Ospedale Regionale con annesso polo dell’Università degli Studi dell’Aquila con le Facoltà di Medicina, Scienze Fisiche, Chimiche, dell’Informazione e Matematica a ovest, e il complesso sportivo ricreativo del parco urbano di Piazza d’Armi a nord";

- "il polo dell’Università degli Studi dell’Aquila con la Facoltà di Ingegneria, situato alla sommità della collina di Roio in località Monteluco, a una quota di 987 m s.l.m. e a sud della stazione ferroviaria, da Comune dell’Aquila Collegamento tramite impianto a fune tra la stazione ferroviaria dell'Aquila e il Polo universitario di Roio".