Stampa questa pagina
Mercoledì, 16 Febbraio 2022 15:47

Nuova Pescara. G. Di Stefano: "fame avida non si fermerà, dopo fusione, capoluogo di regione"

Lo slogan con cui si candidò Gabriele Di Stefano nelle elezioni di Montesilvano del 2019 - non riuscì ad essere eletto

Di Stefano: "Voglio lavorare per un Montesilvano migliore e non per la nuova periferia della Grande Pescara. Giù le mani dalla nostra amata città, giù le mani da Montesilvano."

"Il processo di fusione di due o più comuni confinanti è normato agli articoli 15 e 16 del D.Lgs. 267/2000 “Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali”. Lo spirito legislativo che indusse alla scrittura degli articoli suddetti fu quello di agevolare le fusioni dei piccoli comuni montani o comunque inseriti in realtà locali in oggettive situazioni di difficoltà di collegamenti, gestione dei servizi pubblici e delle risorse necessarie alla sopravvivenza di amministrazioni comunali non giustificate dal ridotto numero di abitanti." Prosegue la battaglia solitaria di Gabriele Di Stefano Ex consigliere comunale e cittadino di Montesilvano, contro una fusione a Pescara, assieme a Spoltore.

"L'incentivazione delle fusioni si giustifica quindi per limitare l'elevata frammentazione delle realtà comunali italiane e portare ad organismi di dimensioni adeguate che ottimizzino l'efficacia e l'efficienza delle attività amministrative." Afferma "Il comune di Pescara nella sua sete di potere ha sfruttato questa possibilità legale nata da ben altri presupposti per farne lo strumento attraverso cui raggiungere il suo scopo divoratore nei confronti di Spoltore e Montesilvano."

Si pone domande in merito: "Ma non è che questa legge potrebbe essere incostituzionale? Ne io ne i miei concittadini riusciamo a capire quali sono i veri motivi che dovrebbero portare alla creazione della Nuova Pescara, è possibile avere un elenco chiaro e puntuale con concrete Prima di andare al voto nel 2014 perché i cittadini non sono stati informati in maniera chiara sulle motivazioni di questa fusione?"

"Quali sono gli obiettivi specifici e la loro reale fattibilità con risposte precise e documentabili?"

"Solo oggi i cittadini si stanno facendo conto di espresso un parere referendario, ma senza tutta la il referendum necessario e necessario informazione, anche perché fatto insieme ad altre tre votazioni elettorali." Dice e ribadisce i risultati di quel referendum del 2014.

"Al tempo del referendum i cittadini sono stati illusi con la parola Grande Pescara facendo credere loro chissà quale realtà e nonostante ciò i risultati referendari sbandierati come un grande risultato sono stati a Montesilvano e Spoltore i seguenti: Montesilvano: aventi diritto 41334 , votanti 28791 , favorevoli 13719 , contrari 12548 , schede nulle 498 , schede bianche 2007 , contestati 19 ; quindi che 12543 cittadini non sono nemmeno e considerandoti alle urne ed altri 2524 [ 498+2007+19] non sono entrati nel conteggio si evince come 27615 [ più del doppio ] o non si sono espressi affatto, oppure hanno votato contro ; in conclusione con soli 1171 voti validi favorevoli ( 52,23% favorevoli e il 47,77 % contrari). Spoltore: i favorevoli sono stati 4892 per il 51,15 % ei contrari 4672 per il 48,85 %) con soli 220 persone in più."

In conclusione con circa 1300 voti in più vengono cancellate due città". dei cittadini non opportunamente informati e che credono che la politica sia dalla loro parte, solo adesso si stanno accorgendo che la Nuova Pescara stravolgerà il passato , il presente ed il futuro del nostro essere cittadini."

"La vera qualità della vita a cui tutti dovrebbero mirare si concretizza nelle piccole e medie comunità non certo in una grande città, quindi non sulla base del numero di abitanti o di eventuali finanziamenti molte volte per opere inutili (le cosiddette cattedrali deserto), ma la vera ricchezza è semplicemente la qualità della vita che si ottiene con una città a misura d'uomo."

Per l'ex consigliere comunale, candidato con la Lega "E' evidente come tutti gli artifici messi in atto da quando è iniziato questa storia della Grande Pescara mirano solo allo scopo di far si che Pescara divori egoisticamente Montesilvano e Spoltore. La fame avida non si fermerà solo dopo aver divorato Montesilvano e Spoltore , sicuramento l'obiettivo prossimo sarà quello di strappare il capoluogo di regione all'Aquila e continuerà a masticare popoli e città, funzioni e ruoli finché gli si darà spazio."

Ultima modifica il Mercoledì, 16 Febbraio 2022 16:01