Conferenza stampa del PD, oggi con i Consiglieri Regionali Antonio Blasioli e Silvio Paolucci, oltre ai comunali Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti, Giovanni Di Iacovo, Marinella Sclocco, Mirko Frattarelli.
"Ormai da più di trent’anni la città attende di conoscere il destino dell’Area di Risulta. Tra il 2014 e il 2019 si è creata una concreta possibilità di rigenerare finalmente un’area centrale per lo sviluppo futuro di Pescara, grazie alle risorse della giunta di centrosinistra presieduta da Luciano D’Alfonso nella Regione Abruzzo, pari a 12 milioni di euro, poi salite a circa 16 milioni, e all’attività di progettazione messa in campo dall’amministrazione comunale di Marco Alessandrini." Affermano: "Una procedura di contratto di concessione lavori frutto di un lungo lavoro che era riuscito a mettere assieme la bonifica delle aree, la necessità di parcheggi adeguata al tasso di occupazione di oggi dei circa 2000 posti auto, un grande parco centrale, un nuovo terminal degli autobus e il transito sotterraneo sotto la via Bassani-Pavone. Un progetto che in un secondo momento avrebbe previsto anche lo spazio nel cd. “campo” e nel parco urbano di elementi attrattivi capaci di far vivere l’area anche di notte, come richiesto dalle associazioni dei commercianti. Insomma, una visione moderna di città armonizzata in un piano urbanistico che potesse determinare anche l’appetibilità economica per i grandi imprenditori privati, in un appalto dell’importo complessivo di € 49 milioni a base di gara. "
"Abbiamo voluto attendere la scadenza, fissata per il 15 febbraio 2022 alle ore 13:00 del bando, già prorogato una volta, e oggi prendiamo atto dell’assenza di offerte per la realizzazione e gestione del progetto dell’Area di Risulta, per affermare le responsabilità di questo fallimento che è in primis quello del Sindaco e della Giunta Comunale, che si trascinano purtroppo con loro anche quello di una Città che aveva sperato in una trasformazione degna di una città europea nella sua parte centrale, con la bonifica dell’intera area e la realizzazione di un parco di oltre 6 ettari." Nelle modifiche apportate al progetto: "Come si è arrivati dunque a spendere 24 milioni di euro solo per le realizzazioni? Cosa si faceva in più rispetto al vecchio progetto? L’incremento del finanziamento, che secondo il centrodestra doveva servire a fare più parcheggi o a diminuire la durata della gestione dei parcheggi, è stato utilizzato per questo?" "I vincoli e le raccomandazioni progettuali imposte dal Comune hanno fatto lievitare i costi, ad esempio per il Silos Nord, cresciuto di 4 milioni di euro, su cui è stato posto l’obbligo della realizzazione di una pista da sci e snowboard su un manto sintetico, con annesso impianto di risalita e di indicazioni costruttive: 'La discesa deve avere una pendenza tra il 12 e il 18% e avere una lunghezza minima di 180 m. (preferibile 200). La larghezza della pista dovrà essere di almeno 20 m. utili (al netto di percorsi laterali di risalita o camminamenti). Consigliati 30 m. per attrezzarla per la fruizione ottimale degli snowboard'. Idee bizzarre e vincoli talmente puntuali e di dettaglio da scoraggiare qualsiasi investitore."
PD parla di "gravi responsabilità avute da Masci su questo iter" tra cui: "perdita di tempo che la città", "provvista finanziaria pubblica cresciuta da 12 Mln a 16 Mln", "l’aumento dei costi e il rischio maggiore dei ricavi non certi, oltre alla pista da sci/snowboard, hanno minato TIR e VAN, che sono gli indici fondamentali di bancabilità che hanno reso meno appetibile per il mercato il contratto di concessione lavori."
Concludono: "E’ evidente il fallimento del progetto più importante, prima osteggiato, poi sposato e dettagliato e infine miseramente svuotato di appetibilità e ciò impone le dimissioni di questa giunta comunale, rea di aver fermato lo sviluppo di Pescara. Dinanzi a noi abbiamo i fondi del PNRR, ma anche la consapevolezza che, se s’intende realizzare il progetto con fondi interamente pubblici, servono tra i 30 e i 35 mln. di euro. E’ una sfida che chiama a raccolta le migliori energie politiche della città, non certo chi, vagheggiando una pista da sci, ci ha fatto scivolare tutti in un baratro di inconcludenza."