L’attività di Polizia Economico-Finanziaria, originata dall’analisi di rischio della componente speciale della Guardia di Finanza in materia di esposizione e pubblicizzazione dei prezzi dei carburanti e dalla valorizzazione degli elementi raccolti nel corso del controllo economico del territorio, si è concentrata sulla posizione di alcuni gestori di stazioni di servizio. Dalle prove di misurazione - mediante apposito strumento metrico - sulle colonnine di carburante è emerso che un impianto erogava quantità inferiori rispetto a quanto espressamente indicato sul display, in misura superiore al limite di errore tollerato.
I militari hanno così apposto i sigilli d’ufficio ai distributori e inibitone l’uso fino al rispristino della conformità legale. Lo stesso gestore, non in regola con le previste comunicazioni telematiche al Ministero dello Sviluppo Economico, è stato segnalato all’Autorità competente per l’irrogazione della prevista sanzione amministrativa. L’attività in parola rientra nel quadro di un più ampio piano di controlli presso i distributori stradali, finalizzato a tutelare la trasparenza dei prezzi nei confronti dei consumatori e a garantire condizioni di libera concorrenza sul mercato.