Stampa questa pagina
Lunedì, 18 Luglio 2022 19:42

Dalla silloge “Dolce di sale. Ovvero il mare dentro” di Antonella Caggiano.

di Annalisa Potenza

Poesie, o meglio, un’armoniosa danza di parole che all’unisono si muovono, vibrazione di un’unica onda di emozioni e sentimenti.

E’ il “mare dentro”, quella vasta distesa le cui acque lambiscono il cuore dell’autrice fino a colmare ogni ambito della sua vita, dagli affetti famigliari al rapporto con se stessa e con il mondo intero. Acque ora più salate, come l’esistenza stessa che invita a “lasciare il comodo noto” oppure ricorda chi esisteva e ora non c’è più; ora più dolci: “ho imparato che sa svelare la Bellezza chi ce l’ha dentro”/ “la spuma divina ci accende”.

E’ il dolce e il salato che si percepisce nel gustare ogni emozione divenuta parola, quel forte sentimento che sussulta nel cuore di chi legge come un’onda la cui acqua limpida, indomita, cristallina, apporta freschezza e “con la pazienza morbida sbriciola tempeste”. Grazie, Antonella!

VORREI ESSERE

 

Vorrei essere

acqua

con la pazienza morbida

sbriciolare tempeste.

 

 

Vorrei essere

luna

segnare la strada ai viandanti

perduti e

sul velluto di mare distendermi

di pace e di canzoni.

 

 

A volte vorrei essere

luce

allagare le paure sfondare porte di

ignoranza.

 

 

Vorrei essere

in fondo al tuo cuore

poggiare il mio,

fiorirlo.

Articoli correlati (da tag)